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Fornero: su articolo 18 caduta in trappola, era un elencare i problemi

Elsa Fornero spiega che sull'articolo 18 aveva solo invitato al dialogo, spiegando di non sapere "che il solo menzionare la possibilità di discutere creasse queste polemiche". E tardivamente arriva anche il commento di Bersani: "Roba da matti toccare ora l'articolo 18".

"Sapevo, ma evidentemente questo è anche dovuto ad inesperienza, che il solo menzionare la possibilità di discutere" avrebbe creato delle polemiche, ammette a Porta a Porta Elsa Fornero, affermando di non avere ad oggi "in mente nulla che riguardi in modo particolare l'articolo 18", nonostante al Corriere della Sera abbia spiegato che sulla materia "non ci sono totem" invitando "i sindacati a fare discussioni intellettualmente oneste e aperte". "Ho anche riletto la mia intervista e l'ho vista come un fatto positivo perché mi sembrava che prevalesse l'invito al dialogo - continua la Fornero - Non sapevo che il solo menzionare la possibilità di discutere creasse queste polemiche che francamente non meritavo. Io in quell'intervista ci ho visto un'apertura". E in effetti anche i sindacati sembravano averci visto una apertura, alla modifica però di una "norma di civiltà", visto che l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non permette di licenziare senza giusta causa. "Era come dire siamo qui, dobbiamo parlare di lavoro, possiamo parlare di lavoro elencando i problemi?" continua a spiegare la Fornero nel salotto di Bruno Vespa, anche se qualcuno probabilmente non riesce ancora a comprendere perché l'articolo 18 sia visto come un "problema". Nell'affermare che "i giornalisti sono bravissimi a tendere delle trappole", Elsa Fornero assicura che "non c'è nessuna presa un giro ma il tentativo di salvare il paese", dicendosi "angosciata dalla disoccupazione". Su questo dobbiamo agire, è la nostra prima emergenza" aggiunge la Fornero, spiegando che "i posti di lavoro si creano con un'economia sana e non con i soldi pubblici". "I posti di lavoro si fanno con le imprese produttive che vendono cose" conclude la Fornero, anche se in realtà qualche osservatore potrebbe far notare al ministro del Lavoro che l'economia moderna si basa più sull'offerta di servizi che sulla vendita di "cose", con delle dinamiche estremanente più raffinate rispetto a questo tipo di logica "anni '50" per non dire ottocentesca. Elsa Fornero precisa quindi che l'articolo 18 è ultimo nell'ordine delle prioprità del governo, tanto che l'intervento del leader del PD Pier Luigi Bersani sulla questione appare davvero troppo tardivo, se non addirittura inutile. "Roba da matti toccare ora l'articolo 18 quando il problema è entrare nel mondo del lavoro, non uscirne" cerca di tuonare Bersani.

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