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Fornero: stop dimissioni in bianco, grazie a tecnologie informatiche

Elsa Fornero promette che il governo Monti sta studiando come risolvere in modo definitivo la illegale pratica delle dimissioni in bianco, che penalizzano soprattutto le donne. E forse rispunterà l'obbligo delle dimissioni online.

Dopo ripetuti inviti, il ministro del Lavoro Elsa Fornero fa sapere, attraverso una nota, che la "pratica delle 'dimissioni in bianco' che verrebbero fatte firmare alle dipendenti donne al momento dell'assunzione per poter interrompere facilmente il rapporto di lavoro (soprattutto in caso di maternità) è all'attenzione del Ministero" in quanto "tale pratica pesa fortemente e negativamente sulla condizione lavorativa delle donne e sulla loro stessa dignità, costituendo una vera e propria 'devianza' dai principi di libertà alla base della società civile". Elsa Fornero fa quindi sapere che il ministero "sta studiando i modi e i tempi di un intervento complessivo, a carattere risolutivo e che, anche grazie all'uso delle tecnologie informatiche, possa garantire, in caso di dimissioni, la certezza dell'identità della lavoratrice, la riservatezza dei dati personali e, soprattutto, la data di rilascio e di validità della lettera di dimissioni nell'ambito di una più generale volta a rafforzare la trasparenza nelle relazioni di lavoro". Tecnologie informatiche già predisposte, tra l'altro, nel 2007 con il disegno di legge "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera" che imponeva l'obbligo di redigere le dimissioni su un apposito modello informatico messo a disposizione sul sito del Ministero del Lavoro. In questa maniera, era possibile stabilire con certezza il giorno delle dimissioni, andando a contrastare quella pratica, illegale, che obbliga i neoassunti a firmare una lettera di dimissioni però priva di data, utile al datore di lavoro per licenziare liberamente e senza costi un dipendente. Nel 2008, però, il governo Berlusconi abroga con decreto la legge, e quindi l'intera disciplina delle dimissioni online. Sembra quindi che governo Monti si muoverà prendendo, perlomeno, ispirazione dalla passata proposta ideata dal governo Prodi.

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