le notizie che fanno testo, dal 2010

Esodati, Fornero: soldi solo per 65mila. Camusso: crea disparità

Il problema degli esodato sembra tutt'altro che risolto, visto che Elsa Fornero ha pronto un decreto che stanzierà dei fondi solo per i 65mila conteggiati dal governo.

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ammette di non aver prestato sufficiente attenzione "a chi è in sofferenza in questo momento" e che il rigore non ha portato a quella crescita sperata dal governo Monti, ma non sembra voler fare un passo indietro verso le problematiche dei cosiddetti esodati (http://is.gd/fLSy0t).
Il ministro del Walfare ha presentato un decreto che prevede, infatti, fondi per i soli 65mila esodati conteggiati dal governo, salvaguardando quindi solamente quei lavoratori che, stipulando un accordo con l'azienda, raggiungeranno i requisiti per accedere alla pensione con le vecchie regole entro il 2013. Nonostate le molte critiche da parte dei sindacati e da alcune parti politiche, Elsa Fornero ribadisce che "per quelli che sono fuori dai 65mila si vedrà - aggiungendo - Mi prendo tutta l'impopolarità di un provvedimento impopolare".
Per la CGIL, comunque, "il governo deve trovare i soldi per assicurare una soluzione a tutti" perché così com'è "il decreto non va bene", con Susanna Camusso che sottolinea come questo crei delle forti "disparità".
"Non ci possono non dare risposte" afferma sempre la Camusso, ma in questi ultimi mesi il governo dei tecnici ha più volte lasciato intendere quanto la concertazione sia solo il ricordo di un lontano passato.
Anche per la Cisl di Raffaele Bonanni "il ministro non può far finta che non ci siano altre persone che rischiano di restare senza lavoro e senza pensione", ma la Fornero quando afferma che "questo è il momento peggiore della crisi che ha investito il Paese dal 2008" e che quindi "serve più attenzione verso le persone più sofferenti e più deboli perché forse siamo in ritardo e bisogna fare cose che ridiano fiducia" non sembra pensare minimamente al problema degli esodati.
Elsa Fornero chiede quindi al Paese più "fiducia", e dalle pagine (internet) de Il Messaggero le risponde indirettamente "Lucia T", che fa notare al ministro del Lavoro che "quelli che chiamate esodati, sono per lo più dipendenti che hanno sottoscritto un accordo con l'azienda di uscita anticipata, solo perché aveva come base di riferimento un ACCORDO DI MOBILITA' sottoscritto tra l'Azienda e l'INPS (Ente di Stato). Non rispettare un accordo con un Ente per poi prendere coscienza che non ci si può più fidare del nostro Paese, di chi ci governa, di chi è pagato dal cittadino per fare gli interessi del Paese nel rispetto di leggi e della Costituzione - aggiungendo - Non ci sono i soldi? Li trovi, come trovate quelli per il finanziamento dei partiti, quelli per pagare incarichi speciali e doppi e tripli stipendi; gli esodati hanno tutti stipendi bassi, per pagare quello che è un loro diritto, basterebbe rinunciare a qualche vostra piccola indennità".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: