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Elsa Fornero: i giovani italiani sono ignoranti. E quindi schiavi

Elsa Fornero rivela, per chi non se ne fosse ancora accorto, che "i nostri ragazzi sanno troppo poco, non conoscono le lingue, neppure la loro, e non sanno far di conto".

Il ministro Elsa Fornero scopre che "i nostri ragazzi sanno troppo poco, non conoscono le lingue, neppure la loro, non conoscono i rudimenti di aritmetica e matematica e, in taluni casi, non sanno far di conto" e che per quanto riguarda i laureati "il quadro è desolante".
Il ministro del Lavoro spiega la drammatica situazione in cui versa culturalmente l'Italia nel corso di un convegno sull'apprendistato a Torino, probabilmente conoscendo il fatto che già nel 2003 "circa l'80 per cento degli italiani di età compresa tra i 16 e i 65 anni non erano in grado di compiere ragionamenti lineari e fare inferenze di media complessità estraendo e combinando le informazioni fornite in testi poco più che elementari", e cioè, come rivelava nel novembre scorso il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, l'Italia è un Paese popolato da "analfabeti funzionali" (http://www.mainfatti.it/Ignazio-Visco/Visco-uscire-da-crisi-Serve-istruzione-Troppi-analfabeti-funzionali_040109033.htm).
Elsa Fornero afferma che questi dati sono rischiosi "per i giovani ma anche per la società", anche se qualcuno potrebbe far notare al ministro del Lavoro che è stata la società italiana, infatti, a premiare nel corso degli ultimi decenni l'incompetenza (e la maleducazione) affossando definitivamente il concetto di meritocrazia e professionalità, e questo perché, è noto, "la conoscenza rende liberi, mentre l'ignoranza rende schiavi".

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