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Elsa Fornero angosciata perché "spacca" Italia su articolo 18

Elsa Fornero si dice "angosciata" per il fatto che nel Paese sta crescendo la "tensione sociale", anche a causa delle modifiche sull'articolo 18. E nonostante il ministro assicuri che "spaccare il Paese sull'articolo 18 è l'ultima cosa che vogliamo", il governo non sembra tornare sui suoi passi.

Elsa Fornero si dice "angosciata" nel pensare che nel Paese stia crescendo "una così tensione sociale, una così disperazione fino ad arrivare a gesti estremi", forse riferendosi alla vicenda accaduta a Bologna, dove un uomo di 58 anni si è dato fuoco, all'interno della sua auto, davanti all'Agenzia delle Entrate (http://bit.ly/He61MP) perché non c'è l'ha fatta a reggere il peso di "accertamenti" che non sarebbe riusciuto a pagare a causa della crisi economica che sta continuando a colpire il Paese nonostante il governo, di fronte all'evidente recessione, sembra lasciar intendere che il peggio è già passato.
La Fornero quindi assicura, nel corso di un intervento a Radio Anch'io, che "spaccare il Paese sull'articolo 18 è l'ultima cosa che vogliamo fare" ma nessun passo indietro sembra voler essere fatto rispetto alle modifiche che vuole apportare il governo e che saranno contrastate in piazza dalla CGIL di Susanna Camusso in primis, e in Parlmento pare dal PD.
Elsa Fornero non manca quindi di far notare che il governo, con le parti sociali, ha "lavorato per tre mesi e abbiamo avuto tante ore per costruirla. Siamo arrivati a fine percorso in cui c'erano tutte le parti meno una, la CGIL, d'accodo con quanto scritto nel documento, inclusa la parte sulla flessibilità in uscita. C'era l'accordo di tutti salvo che della CGIL - sottolineando - Se poi si è cambiato idea il governo non poteva metterlo in conto. Cambiare idea è legittimo ma non abbiamo costruito una riforma contro, ma per il consenso".
La frecciata è rivolta alla CISL e UIL che in un primo momento sembravano concordi con la linea tracciata dall'esecutivo riguardo a quella che la Fornero chiama "flessibilità in uscita" e Susanna Camusso, invece, "licenziamenti facili" (http://bit.ly/H2mtFK), salvo poi ritornare sui propri passi quando il dissenso della base ha cominciato ad estendersi.
Ma già alcune riforme del governo dei tecnici hanno cominciato a creare non poche disparità tra i lavoratori e coloro che erano prossimi alla pensione, come il caso dei cosidetti "esodati" (http://bit.ly/Hx0EJ9), tanto che Elsa Fornero ammette che l'esecutivo deve ora "trovare le risorse per una soluzione equa che consenta al più ampio numero di persone di questa categoria di poter accedere alla pensione secondo le regole precedenti", ribadendo che la questione sarà sanata entro il 30 giugno.

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