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Elisa Claps: i funerali 18 anni dopo. Togliere il macigno di menzogne

Dopo 18 anni si sono celebrati i funerali di Elisa Claps, scomparsa nel 1993 ma i cui resti sono stati trovati, nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza, solo nel marzo scorso, forse perché la verità "è stata oggetto di baratto".

Dopo 18 anni la famiglia, e tutta Potenza, ha potuto dare l'ultimo saluto ad Elisa Claps, uccisa nel settembre del 1993 ma i cui resti sono stati ritrovati occultati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità solo nel marzo scorso. Dopo 18 anni, però, forse Elisa Claps potrà avere una giustizia processuale, visto che per il suo omicidio è indagato Danilo Restivo, appena condannato in Inghilterra all'ergastolo per aver ucciso una sua vicina di casa con modalità simili a quelle della studentessa ponentina. Da sempre, soprattutto i familiari, hanno sospettato di Danilo Restivo, ma per anni le prove sembravano sempre troppo poco consistenti. E se da una parte, durante il funerale di Elisa Claps, il sindaco di Potenza Vito Santarsiero promette che si continuerà a cercare "la verità, che sia banale, complessa o scomoda", dall'altra il parroco don Marcello Cozzi, referente della Basilicata di "Libera" che ha celebrato la funzione insieme a don Luigi Ciotti, si rivolge direttamente "a quelli che hanno depistato la verità". A loro, don Cozzi dice "di togliere il macigno di menzogne che ha coperto il Caino fuggiasco in una Basilicata dove la verità viene lasciata spesso sotto i tetti - concludendo con un - Perdonaci, Signore". Per il sacerdote, che però si percepiva stesse parlando a nome dell'intera città, Elisa Claps rappresenta infatti "un fiore reciso che qualcuno ha lasciato marcire in un angolo" mentre la verità "è stata oggetto di baratto".

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