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Elisa Claps: DNA di Restivo su maglia. Ris esaminano altri 20 reperti

Sul maglione che indossava Elisa Claps quando fu uccisa ci sarebbero tracce del DNA di Danilo Restivo, unico indagato e in attesa di processo in Inghilterra per l'omicidio di Heather Barnett. Gildo Claps rivela che sono stati esaminati dai Ris anche altri 20 reperti.

Sembra che sia stato trovato del DNA di Danilo Restivo sul maglione che Elisa Claps indossava il giorno in cui fu uccisa, in quel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, in via Pretoria (Potenza). "Si è chiuso il cerchio intorno a Danilo Restivo, che noi abbiamo considerato il responsabile della morte di Elisa fin da quel 12 settembre 1993 - afferma all'Ansa Gildo Claps, fratello di Elisa - E' una notizia, una conferma, che abbiamo aspettato e per la quale ci siamo battuti per 17 anni".
"Elisa mi aveva detto che su quella maglia bianca c'era la firma dell'assassino, di quel bruto che ha ucciso Elisa" spiega invece Filomena Iemma, la mamma di Elisa Claps interventuta a "Chi l'ha visto?". Era stato proprio un autore del programma, Giuseppe Rinaldi, ad anticipare l'indiscrezione a Linea Notte del Tg3, di cui è anche inviato.
"Voglio vedere Danilo Restivo sul banco degli imputati, accusato di omicidio - spiega sempre Gildo Claps - Siamo consapevoli che Restivo è detenuto in Inghilterra, dove dovrà rispondere di un altro terribile omicidio. Dovremo aspettare che la giustizia inglese faccia il suo corso: ma dopo aver atteso 17 anni per avere la conferma della sua presenza sul luogo del delitto siamo decisi ad aspettare tutto il tempo necessario a vederlo imputato in un'aula di giustizia anche in Italia". Danilo Restivo, infatti, è accusato di aver ucciso in Inghilterra la sua vicina di casa, la sarta di 48 anni Heather Barnett, e la prima udienza di questo processo si terrà il 4 maggio. Restivo, unico indagato per l'omicidio Claps, è infatti colpito da mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura di Salerno. Quando fu arrestato in Gran Bretagna Danilo Restivo si rifiutò di sottoporsi ad un test del DNA, ma venne estrapolato un suo codice genetico "probabile" dal medico legale Vincenzo Pascali su oggetti che l'uomo aveva toccato. Questo "probabile" DNA risultò però diverso dalla tracce biologiche trovate sui reperti che erano nel sottotetto della Chiesa. Di recente, le autorità inglesi hanno inviato all'autorità giudiziaria di Salerno il DNA di Restivo, custodito nei loro database, e la nuova perizia venne affidata questa volta ai Ris dei carabinieri di Parma e di Roma, che sembra abbiano fatto questa scoperta.
"Dentro di me l'ho sempre saputo, Elisa me l'ha sempre fatto capire. Quando sono usciti i primi risultati del professor Pascali, avevo tanta rabbia" spiega sempre Filomena Iemma a "Chi l'ha visto?", mentre il fratello di Elisa Claps rivela che "che sono stati esaminati anche i 20 reperti che il professor Vincenzo Pascali aveva scartato, una circostanza che ora apre un nuovo scenario, tutto da chiarire".

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