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Processo Elena Ceste: ok a confronto su perizia tabulati di Buoninconti

E' iniziato presso la Corte d'Assise di Asti il processo sulla morte di Elena Ceste. Accusato dell'omicidio della moglie e dell'occultamente del cadavere è Michele Buoninconti. Il giudice ha aggiornato il processo al 22 luglio quando ci sarà il confronto tra accusa e difesa sulla perizia sulle celle telefoniche.

E' iniziato presso la Corte d'Assise di Asti il processo sulla morte di Elena Ceste. Accusato dell'omicidio della moglie e dell'occultamente del cadavere è Michele Buoninconti, che ha chiesto il rito abbreviato. Il processo quindi, si svolgerà a porte chiuse. Michele Buoninconti, 47 anni, si è sempre dichiarato innocente. Nel corso della prima udienza, il giudice ha ammesso una consulenza sui tabulati telefonici di Michele Buoninconti, come chiesto dalla difesa dell'imputato. La perizia potrà essere risolutiva per sciogliere ogni dubbio in merito al coinvolgimento o meno di Michele Buoninconti nella morte di Elena Ceste. L'accusa sostiene infatti che Elena Ceste è morta il giorno stesso della scomparsa, il 24 gennaio 2014, tra le ore 8:43 e le 8:55. Per gli inquirenti, tra le ore 8:55 e le 8:57 Michele Buoninconti si trovava "in una strada che corre parallela" al punto dove è stato trovato il cadavere, che tra l'altro è a poche centinaia di metri dalla casa dove abitava Elena Ceste con il marito ed i figli. Il giudice ha quindi aggiornato il processo al prossimo 22 luglio, quando è previsto il confronto tra accusa e difesa sulla perizia sulle celle telefoniche. La difesa di Michele Buoninconti assicura che la loro perizia "scardinerà tutto l'impianto probatorio". Sempre il 22 luglio il giudice ha concesso un secondo confronto dei periti di accusa e difesa, questa volta sulle tracce di terriccio trovati sui vestiti della donna consegnati da Michele Buoninconti alla polizia poiché Elena Ceste li avrebbe abbandonati nel giardino di casa prima di scomparire. Per l'accusa, però, quel terriccio è "compatibile con i terreni dell'area circostante il Rio Mersa e con il terreno della zona di ritrovamento del cadavere". Per la difesa del vigile del fuoco, invece, quel terriccio sarebbe presente un po' in tutto il territorio.

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