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Elena Ceste: marito innocente? Perizia difesa sposta tempi omicidio

La difesa di Michele Buoninconti, in carcere perché accusato di aver ucciso Elena Ceste, mette in evidenza in una perizia che la tempistica dell'omicidio così come descritta dalla Procura non terrebbe conto di alcune testimonianze che posizionano il vigile del fuoco in un luogo distante dal Rio Mersa proprio nei minuti in cui, secondo l'accusa, stava occultando il cadavere della moglie.

Il giallo sulla morte di Elena Ceste si potrebbe arricchire presto di un nuovo capitolo. La trama finora ha rivelato che Elena Ceste, la casalinga scomparsa da Costigliole d'Asti il 24 gennaio 2014 e ritrovata morta lo scorso 18 ottobre, sarebbe stata assassinata, e che l'autore dell'omicidio sarebbe il marito Michele Buoninconti, ad oggi unico indagato ed in carcere. Stando a quanto riporta la trasmissione Mattino 5, la difesa di Michele Buoninconti avrebbe stilato una perizia che potrebbe far scarcerare presto l'uomo, che si professa innocente. La difesa spiega che nella perizia verrebbe dimostrato che la tempistica dell'omicidio così come descritta dalla Procura non terrebbe conto di alcune testimonianze che vedrebbero Michele Buoninconti in un luogo distante dal Rio Mersa proprio nei minuti in cui, secondo l'accusa, stava occultando il cadavere di Elena Ceste. Come riassume liberoquotidiano.it, per la Procura Michele Buoninconti "avrebbe ucciso la moglie alle 8,45; alle 8,55 si sarebbe recato in auto nel Rio Mersa; alle 8,57 avrebbe telefonato ai vicini, i coniugi Rava. Quindi alle 9 del mattino avrebbe spogliato la Ceste, per poi occultare il cadavere. Poi le evidenze che emergono dai tabulati telefonici, secondo i quali l'uomo ha chiamato la Ceste sul telefonino alle 9,01 e alle 9,03". La difesa del vigile del fuoco, però, mette in evidenza la testimonianza di Aldo Rava che confermerebbe di aver visto Michele Buoninconti davanti alla sua abitazione alle ore 8,57. Gli avvocati sottolineano quindi che Michele Buoninconti non avrebbe quindi avuto il tempo materiale di denudare ed occultare il cadavere di Elena Ceste a Rio Mersa, come sostiene quell'accusa che ha portato l'uomo in carcere.

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