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Elena Ceste, Riesame: Michele Buoninconti non ha premeditato l'omicidio

Il Tribunale del Riesame di Torino ha confermato il carcere per Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste, ma ha escluso la premeditazione dell'omicidio. L'avvocato di Michele Buoninconti sottolinea quindi che la posizione dell'uomo "si alleggerisce".

Il Tribunale del Riesame di Torino ha confermato il carcere per Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste, la mamma di Costigliole d'Asti che scomparve da casa il 23 gennaio del 2014, il cui corpo in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato il 18 ottobre scorso a circa 800 metri dall'abitazione, nel fango nel rio Mersa. Michele Buoninconti, che si dichiara innocente, è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. I giudici del riesame hanno comunque escluso la premeditazione dell'omicidio, ipotizzando che Michele Buoninconti possa aver ucciso la moglie preso da un cosiddetto "raptus". Una tesi, quindi, diversa da quella che starebbero portando avanti la procura e gip di Asti, più propensi ad ipotizzare che Michele Buoninconti possa aver a lungo pianificato l'omicidio, dopo aver scoperto dei "tradimenti" della moglie. All'Ansa l’avvocato Alberto Masoero, che difende Michele Buoninconti, sottolinea quindi che la posizione dell'uomo "si alleggerisce", anche se precisa che prima di fare qualunque valutazione bisognerà attendere di leggere le motivazioni del Riesame.

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