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Caso Elena Ceste: il super testimone denunciato per false dichiarazioni

Il "super testimone" sul caso di Elena Ceste, la mamma di Motta di Costigliole scomparsa la mattina del 24 gennaio scorso in circostanze misteriose e ritrovata cadavere il 18 ottobre ad Isola d'Asti, è stato denunciato da Carabinieri per "false dichiarazioni rese al pm" e "falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche".

Il giallo sulla morte di Elena Ceste si arrichisce anche di "falsi testimoni" come scoperto dai Carabinieri di Asti, che hanno appunti denunciato un impresario edile savonese 38enne, originario di Nola di Bari, con all'accusa appunto di "false dichiarazioni rese al pm" e "falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche". Stando alla riscotruzione fornita dai militari, infatti, l'uomo avrebbe contattato i Carabinieri lo scorso 9 novembre raccontando di aver conosciuto Elena Ceste in una chat line, presentandosi quindi come una sorta di "super testimone" della triste vicenda della mamma di Motta di Costigliole, frazione diAsti. Dopo alcune verifiche tecniche, i Carabinieri avrebbero scoperto però che la documentazione di questa chat line sarebbe stata "artefatta". L'uomo è stato quindi interrogato nuovamente ma, messo di fronte ad alcune sue contraddizioni, avrebbe confessato di essersi inventato tutto, spiegando a quanto pare di averlo fatto per avere un momento di popolarità tramite le trasmissioni televisive che si stavano occupando del caso di Elena Ceste.

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