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Vertenza Electrolux, FLMUniti-CUB: dopo nuovo piano non abbassare la guardia

Mentre la Uilm e la Fiom sembrano soddisfatti del nuovo piano industriale presentato da Electrolux, il sindacato di base CUB (FLMUniti) di Solaro e Susegana invita a "non abbassare la guardia" perché "nessun sacrificio va chiesto ai lavoratori". Il sindacato di base CUB (FLMUniti) di Solaro e Susegana invita quindi il governo ad "intervenire per diminuire le tasse per il lavoro e le innovazioni".

Mentre la Uilm e la Fiom sembrano soddisfatti del nuovo piano industriale presentato da Electrolux, che prevede tra le altre cose l'esubero di 450 lavoratori su 1050 dipendenti dello stabilimento di Porcia entro il 2017, il sindacato di base CUB (FLMUniti) di Solaro e Susegana invita a "non abbassare la guardia". Come si legge in una nota, la FLMUniti-CUB ribadisce infatti che nella vertenza Electrolux "nessun sacrificio va chiesto ai lavoratori, che hanno già dato e che con il loro lavoro contribuiscono alla ricchezza nazionale". Per questo motivo, il sindacato sottolinea che andrebbero "rifinanziati i contratti di solidarietà con la garanzia dell'integrazione al 100% del salario perso", chiedendo al governo di "intervenire per diminuire le tasse per il lavoro e le innovazioni, controllando che questi fondi siano dati ad aziende che mantengano l'occupazione nel nostro Paese". La FLMUniti-Cub riflette infine: "Ci sono tre soggetti che vivono del lavoro di un operaio: l'operaio stesso che deve arrivare alla fine del mese con uno stipendio sempre più misero, il padrone che aumenta la sua ricchezza e lo Stato che ha un'entrata diretta ed in continua crescita dalla sua busta paga. - e si domanda - Perché deve essere sempre e solo l'operaio a pagare con il licenziamento o la riduzione del salario? Quanti soldi ha preso finora l'Electrolux da Europa, Stato, Regioni e pagati con le nostre tasse?".

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