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M5S: Electrolux aumenta ritmi produttivi, a rischio salute operai

Il MoVimento 5 Stelle denuncia che a un mese dalla firma dell'accordo l'Electrolux intende "procedere in maniera unilaterale all'aumento dei ritmi produttivi". Il M5S sottolinea la "preoccupazione dei lavoratori, costretti a insostenibili ritmi produttivi dovuti alla velocizzazione delle linee" e presenta una interrogazione parlamentare diretta a MAtteo Renzi per chiedere "quali garanzie il governo ha ottenuto dall'Electrolux" in merito alla salute degli operai.

"A un mese dalla firma dell'accordo su Electrolux, aumentano le preoccupazioni dei lavoratori, costretti a insostenibili ritmi produttivi dovuti alla velocizzazione delle linee" denuncia in una nota il gruppo parlamentare alla Camera del MoVimento 5 Stelle, spiegando che "l'azienda avrebbe comunicato proprio in questi giorni, in violazione dell'accordo sindacale, l'intenzione di procedere in maniera unilaterale all'aumento dei ritmi produttivi, senza la verifica dei cicli e dei tempi di lavoro da parte dell'apposita Commissione 'Cantiere' ". Il M5S sottolinea inoltre che "con l'annullamento dell'attuale commissione, che si occupa del controllo preventivo sui cicli lavorativi in azienda, sarebbero stati ridotti anche gli spazi di verifica da parte dei delegati dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro. - aggiungendo - All'ultimo tavolo il sindacato di base Cub è rimasto escluso malgrado avesse mandato il modulo di partecipazione. E ciò nonostante il M5S fosse stato l'unico a chiedere al governo di ammettere la Confederazione unitaria di base alla discussione". Attraverso la pentastella Arianna Spessotto, il MoVimento 5 Stelle ha quindi presentato "un'interrogazione parlamentare, diretta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per sapere quali garanzie in materia di salute e sicurezza dei lavoratori il governo abbia ottenuto dall'Electrolux al fine di verificare che le misure cosiddette di efficientamento produttivo non causino un danno irreversibile alla salute psico-fisica degli impiegati sulle linee di produzione. - concludendo - La salute non può e non deve divenire merce di scambio tra le parti: per questo motivo stiamo lavorando a una proposta di legge che apporti alcune modifiche al Testo unico in materia di sicurezza e lavoro, in un'ottica di maggiore garanzia e tutela dei lavoratori".

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