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Electrolux: per non chiudere salari come in Polonia, max 800 euro al mese

Mentre Bankitalia rivela che un italiano su sei guadagna appena 640 euro al mese, la Electrolux propone ai sindacati di portare gli stipendi dei dipendenti da 1.400 euro ad un massimo di 700-800 euro al mese. L'obiettivo, sarebbe quello di colmare il divario tra gli operai italiani ed i i lavoratori degli stabilimenti in Polonia.

Mentre Bankitalia conferma che le famiglie italiane sono sempre più povere, tanto che un italiano su sei guadagna appena 640 euro al mese, arriva la illuminante proposta che la Electrolux ha presentato ai sindacati. La Electrolux, per evitare di chiudere gli stabilimenti di Susegana (Treviso), a Solaro (Milano), a Forlì e a Porcia (Pordenone), proporebbe infatti di ridurre gli stipendi dagli attuali 1.400 euro ad un massimo di 700-800 euro al mese. Inoltre, la proposta prevederebbe un taglio dell'80% dei 2.700 euro di premi aziendali, la riduzione a 6 delle ore lavorate, il blocco dei pagamenti delle festività, la riduzione di pause e dei permessi sindacali (-50%) e lo stop agli scatti di anzianità. In altre parole, un secolo ed oltre di lotte sindacali andate in fumo in un colpo solo. L'obiettivo della Electrolux, infatti, sarebbe quello di colmare il divario con gli stipendi che percepiscono gli operai degli stabilimenti in Polonia, che costerebbero 7 euro l'ora. In realtà, se i dati trapelati della proposta risultassero esatti, i lavoratori italiani rischierebbero di prendere meno degli operai polacchi: 800 euro mensili, divisi per 6 ore lavorate, farebbero infatti appena 4,5 euro all'ora. Secondo fonti sindacali, se il piano non sarà accettato, l'Electrolux bloccherà gli investimenti che erano in programma per l'Italia. Solo pochi giorni fa, Debora Serracchiani aveva chiesto le dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato proprio a causa dei problemi legati alla vertenza Electrolux.

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