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Aereo EgyptAir: scomparsi ultimi minuti di volo dalle 2 scatole nere

Le due scatole nere dell'aereo dell'EgyptAir precipitato nel Mediterraneo, la notte del 19 maggio, non hanno registrato gli ultimi minuti di volo. I dati mancano sia sul Cockpit Voice Recorder (Cvr) sia sul Digital Flight Data Recorder (Dfdr).

Sembra che le scatole nere del volo EgyptAir precipitato nel Mediterraneo, la notte del 19 maggio scorso sulla tratta Parigi - Cairo, non riusciranno a risolvere il mistero dell'incidente aereo. Stando alle prime indiscrezioni, infatti, le due scatole nere ripescate in fondo al Mediterraneo non hanno registrato gli ultimi minuti del volo. Incredibilmente, inoltre, i dati mancano sia sul Cockpit Voice Recorder (Cvr), che registra le voci in cabina di pilotaggio, sia sul Digital Flight Data Recorder (Dfdr), che tiene memoria di tutte le informazioni riguardanti il volo.

A rendere inutilizzabili le scatole nere non il danneggiamento subito a causa dell'impatto ma proprio la mancanza di informazioni degli ultimi minuti di volo prima che l'A320 precipitasse in mare, portando con sé 66 persone tra cui un bambino e due neonati. Da ricordare che il sistema ACARS (Aircraft Communication Addressing and Reporting System) aveva invece inviato diversi allarmi di fumo in cabina prima che dell'aereo si perdesse ogni traccia. Ecco perché Mainfatti.it ha ipotizzato la possibilità che l'incidente al volo dell'EgyptAir possa essere stato causato dalla cosiddetta sindrome aerotossica che in alcuni casi ha causato nei piloti e nei passeggeri una sorta di "condizione da zombie". Se venisse confermata come causa dell'incidente aereo la sindrome aerotossica, si ipotizza non solo una valanga di cause per i risarcimenti ma anche la difficoltà di molte compagnie aeree, che sarebbero costrette a rinnovare le flotte per metterle in sicurezza.

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