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Scomparso "in maniera misteriosa" Giulio Regeni. Egitto: non è detenuto

L'Egitto precisa che Giulio Regeni, lo studente 28enne di Fiumicello (Udine) specializzando a Cambridge, non è detenuto "da alcun organo dell'Interno, forze dell'ordine, Sicurezza nazionale, Servizi di indagine". La scomparsa di Giulio Regeni, a più di una settimana di distanza, resta quindi "misteriosa".

"lo studente italiano scomparso, Giulio Regeni, non è detenuto da alcun organo dell'Interno, forze dell'ordine, Sicurezza nazionale, Servizi di indagine" chiarisce all'Ansa una fonte della sicurezza egiziana al Cairo, città dove è scomparso dal 25 gennaio lo studente 28enne originario di Fiumicello (Udine) ma specializzando a Cambridge, in Gran Bretagna. L'Egitto assicura che sta "alla ricerca dello studente italiano di concerto con tutti i servizi dello Stato e le autorità competenti", ma finora di Regeni, vincitore di diverse borse di studio e poliglotta, non si hanno notizie. Lo studente è infatti "scomparso in maniera misteriosa" come ammette anche la fonte del ministero degli Esteri egiziano.

Il 31 gennaio il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo egiziano Sameh Shoukry, al quale ha richiesto con decisione il massimo impegno per rintracciare il connazionale e per fornire ogni possibile informazione sulla sue condizioni. E' invece dal 27 gennaio che la famiglia di Giulio Regeni si è recata a Il Cairo per seguire più da vicino le ricerche del figlio. Stando a quanto riporta il Gazzettino di Udine, Giulio Regeni sarebbe salito intorno alle 20 del 25 gennaio sulla metropolitana, la linea 2, alla stazione di Bohooth, diretto al quartiere di Bab al-Louq. E' in quel tratto che si sarebbero perse le tracce del 28enne. Quella sera, infatti, Regeni doveva recarsi alla festa di compleanno di un amico. "Quel giorno è uscito per il compleanno di un amico. Mi ha inviato un sms per dirmelo. Quando l'ho richiamato il suo telefono era spento. Il giorno dopo ho saputo da un altro amico che lo aveva aspettato per strada che non era mai arrivato" spiega Amr Assad. Dalla sera del 25 gennaio, il telefono del ragazzo italiano sarebbe rimasto sempre spento.

Secondo i network egiziani Regeni aveva raccontato alla madre che doveva essere intervistato da un giornalista di un'emittente locale sul suo lavoro di ricerca in Egitto. Poco prima di scomparire, lo studente avrebbe inoltre confessato alla madre di essere preoccupato per la situazione molto calda al Cairo. Il 25 gennaio, giorno della scomparsa di Regeni, cade infatti l'anniversario della rivoluzione contro Hosni Mubarak che diede avvio alla Primavera araba e nella capitale egiziana ci sono state alcune manifestazioni, nonché tumulti contro il regime di Abd al-Fattah al-Sisi.

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