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Nucleare, Egitto: stop a medicine importate dal Giappone

Anche l'Egitto inasprisce le regole per le importazioni di merci dal Giappone, e questa volta si tratta di farmaci e prodotti chimici. La contaminazione radioattiva incomincia a fare paura e anche i Paesi limitrofi al Giappone sono colpiti dalle conseguenze "economiche" della catastrofe di Fukushima.

Fukushima fa paura e terrorizza il mondo, o meglio quasi tutto il mondo. C'è infatti chi si preoccupa del fallout radioattivo che sta coinvolgendo l'emisfero nord (http://is.gd/sJqnIi) e chi invece vive tranquillamente la sua esistenza come nel telefilm "Jericho" (http://is.gd/Fzzgxc), dove un gruppo di "sopravvissuti" di un' escalation nucleare non vive alla "The Day After" (http://is.gd/Mx3fbh) ma "alla grande", quasi come se il fallout radioattivo e l'assenza di elettricità porti nelle comunità rurali (sempre nel telefilm) un sano spirito campagnolo e "ruspante". Ma per il Giappone, Fukushima è molto più di quello che i media "silenziati" ogni tanto fanno filtrare; non solo una tragedia sanitaria assolutamente sottostimata, ma anche una catastrofe economica, soprattutto in fatto di export. Molti paesi nel mondo hanno chiuso infatti le frontiere al cibo giapponese e cominciano a porre severissime regole per ogni merce che proviene dal Sol Levante. La paura che il Giappone sia ormai sinonimo di contaminazione radioattiva si fa largo nel pianeta (anche se con molta lentezza) e, a giudicare dalle parole di Ichiro Ozawa (il numero 2 della politica giapponese) che negli scorsi giorni ha dichiarato che "il governo non dice la verità sulla gravità della situazione" non fa presagire nulla di buono per il futuro. Anche paesi relativamente "lontani", che hanno poche relazioni con il Giappone, cominciano a chiudere le frontiere. Un esempio è senz'altro l'Egitto che prende posizione sull'import dal Giappone, paradossalmente, qualche giorno prima di un grave incidente nucleare al suo reattore di Anshas (vicino al Cairo), tanto che un quotidiano locale ha titolato emblematicamente "l'Egitto si salva da un disastro nucleare" (http://is.gd/lI8sWX). Il Ministero della Salute egiziano ha infatti deciso di inasprire le misure precauzionali verso il Giappone, proibendo di fatto l'import di farmaci e prodotti chimici provenienti dal Giappone e dai Paesi limitrofi. La decisione stabilisce non solo la necessità che le merci siano garantite da certificazioni che ne attestino l'assenza di radiazioni prima che il permesso di importazione sia concesso, ma anche che tutte le merci importate vengano ispezionate dalle autorità nucleari egiziane. Già in Marzo, subito dopo la catastrofe nucleare di Fukushima, l'Egitto aveva imposto severe procedure all'importazione di cibo dal Giappone.

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