le notizie che fanno testo, dal 2010

Mubarak non si dimette, passa a Suleiman. No a diktat da altri Paesi

Hosni Mubarak non intende dimettersi. Il Presidente egiziano di 82 anni al potere da 30 ha spiegato alla nazione che cederà i suoi poteri al vice Omar Suleiman e che non accetterà "diktat da altri Paesi". Rimane alto il richio di un "golpe militare".

Hosni Mubarak non intende dimettersi. Il Presidente egiziano di 82 anni al potere da 30 ha spiegato alla nazione che cederà i suoi poteri al vice Omar Suleiman, che fino ad una decina di giorni fa era invece il capo dei servizi segreti. Mubarak afferma che intende guidare la transizione verso un nuovo governo, di non ricandidarsi a settembre alle elezioni e che farà "in modo che ci siano tutte le condizioni per tenere elezioni libere e trasparenti in Egitto".
Hosni Mubarak prima di chiudere il suo discorso afferma che comunque non accetterà "diktat da altri Paesi", sottolineando che ormai la decisione sembra essere presa. Una decisione che ha lasciato tutti di sorpresa, a cominciare dalla piazza dove ormai si credeva di aver vinto. I milioni di egiziani radunati a piazza Tahrir hanno reagito, alle parole del rais, con rabbia e incitando a continuare la protesta, tanto che dopo Mubarak ha preso la parola anche Omar Suleiman chiedendo al popolo di "guardare avanti uniti nell'interesse dell'Egitto" e pregandoli di tornare a casa. Richiesta caduta nel vuoto.
Le voci su un possibile golpe militare rimangono quindi sempre più insistenti. A chiedere addirittura l'intervento dell'esercito il premio Nobel per la Pace El Baradei che avrebbe affermato: "L'Egitto sta per piombare nel caos. Chiedo all'esercito di intervenire per salvarlo, e di farlo ora".
Insomma, quasi un invito ad un colpo di Stato, che oltretutto preoccuparebbe anche i Fratelli Musulmani.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: