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Egitto: quattro attentati al Cairo, almeno 13 morti

Alla vigilia del terzo anniversarsario dell'inizio della primavera araba, in Egitto ci sono stati 4 attentati, tutti al Cairo, dove sarebbero rimasti uccise almeno 13 persone, e ferite 50. Morti anche manifestanti pro-Morsi.

Alla vigilia del terzo anniversario dell'inizio della cosiddetta privamera araba, culminata con la caduta del presidente Hosni Mubarak, oggi al Cairo, capitale dell'Egitto, ci sono stati quattro attacchi, di cui uno suicida con un'autobomba. Stando alle ultime informazioni, gli attentati al Cairo avrebbero provocato almeno 13 morti, mentre i feriti sarebbe più di 50. L'attacco kamikaze sarebbe avvenuto contro il quartier generale della polizia del Cairo, e il gruppo jihadista Ansar Beyt el-Makdes ('i sostenitori di Gerusalemme') avrebbero rivendicato via Twitter la partenità dell'attentato. Tutti gli attacchi sono stati invece condannati dai Fratelli musulmani. La seconda bomba sarebbe esplosa presso la stazione metropolitana di Bohuth, nel quartiere di Dokki della capitale egiziana, mentre una terza esplosione, pare con un ordigno rudimentale, sarebbe avvenuta nei pressi di un commissariato di polizia a Talbeya, a Giza, lungo la strada che porta alle Piramidi. L'ultimo attacco in ordine di tempo, invece, sarebbe avvenuto vicino ad un cinema del Cairo, ed avrebbe provocato almeno un morto. La scia di sangue arriva però fino a Damietta, nel Delta del Nilo, dove un dimostrante pro-Morsi è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dopo che le forze dell'ordine erano intervenute per disperdere una manifestazione. A Beni Suef, invece, quattro manifestanti sono rimasti uccisi negli scontri.

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