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Egitto: miliziani del Sinai decapitano 4 prigionieri "spie" del Mossad

A pochi giorni di distanza dal video fake della decapitazione di James Foley, su internet viene pubblicata una seconda esecuzione, questa volta però eseguita dal gruppo militante egiziano, Ansar Bayt al-Maqdis. I miliziani del Sinai accusano i 4 prigionieri di essere spie del Mossad, l'agenzia di intelligence di Israele.

A pochi giorni di distanza dal video fake della decapitazione di James Foley, su internet viene pubblicato un secondo filmato che mostrerebbe un'altra esecuzione. A diffonderlo questa volta non sono i miliziani jihadisti dello Stato Islamico ma il più pericoloso gruppo militante egiziano, Ansar Bayt al-Maqdis, con sede in Sinai. Nel video vengono accusati quattro uomini di essere delle spie al soldo del Mossad, rei secondo i miliziani di Ansar Bayt al-Maqdis di aver fornito ad Israele informazioni per un attacco aereo avvenuto il 23 luglio scorso che avrebbe ucciso tre dei combattenti del gruppo egiziano. All'epoca, però, l'Egitto ha sempre sostenuto che nessun aereo o drone israeliano aveva sorvolato nello spazio aereo egiziano. Nel video si vedono degli uomini armati, con una sorta di passamontagna nero per coprire il volto, dietro i 4 prigionieri inginocchiati e bendati. Dopo le dichiarazioni dei prigionieri, vengono mostrate le teste mozzate degli stessi. Qualcuno ipotizza che i miliziani di Ansar Bayt al-Maqdis possano aver emulato l'esecuzione di James Foley da parte dell'ISIS, filmato diffuso il 20 agosto. Tra i due video però non dovrebbe esserci nessun collegamento, visto che l'Egitto ha rivelato che quattro cadaveri decapitati erano stati trovati nella penisola del Sinai all'inizio di agosto.

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