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Egitto, Berlusconi: Mubarak: uomo saggio, transizione "senza rotture"

Berlusconi ricorda a tutti, compresi USA e i leader che con lui hanno firmato la dichiarazione congiunta sull'Egitto, che Mubarak "è stato sempre considerato l'uomo più saggio ed un punto di riferimento preciso per tutto il Medio Oriente". Auspica quindi transizione "senza rotture".

Solamente ieri una dichiarazione congiunta dei leader europei, firmata da Nicolas Sarkozy, Silvio Berlusconi, Angela Merkel, David Cameron e José Luis Zapatero, parlava chiaro: "Assistiamo con estrema preoccupazione al deterioramento della situazione in Egitto. Il popolo egiziano deve poter esercitare il proprio diritto a manifestare pacificamente, e beneficiare della protezione delle forze di sicurezza. Le aggressioni contro i giornalisti sono inaccettabili. Condanniamo tutti coloro che usano o incoraggiano la violenza, la quale non potrà che aggravare la crisi politica che attraversa l'Egitto. Solo una transizione rapida e ordinata verso un Governo che goda di ampio sostegno consentirà di superare le grandi sfide che l'Egitto si trova ad affrontare. Il processo di transizione deve cominciare adesso".
Oggi Silvio Berlusconi sembra arricchire questa dichiarazione con una nota diffusa dal sito del PDL che per molti stride con le notizie di cronaca che vogliono i fedelissimi di Mubarak coinvolti in atti violenti e in retate anche a danno di giornalisti e attivisti di associazioni dei diritti umani (non ultimo Daniel Williams, marito della giornalista Lucia Annunziata, ex giornalista del "Washington Post" ed inviato di "Humans rights watch").
Silvio Berlusconi ha le idee chiare: "In Egitto spero in una transizione senza rotture con Mubarak e afferma - Confido e credo che tutti gli occidentali pensino la stessa cosa: che ci possa essere in Egitto una transizione ad un sistema più democratico senza rotture con un presidente come Mubarak che da tutto l'occidente, Stati Uniti in testa, è stato sempre considerato l'uomo più saggio ed un punto di riferimento preciso per tutto il Medio Oriente". La dichiarazione sta facendo il giro del mondo.

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