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Egitto: Abdel Fattah al-Sisi vince elezioni con 96%. Ma affluenza bassissima

Le elezioni presidenziali in Egitto si sono chiuse con un plebiscito, ottenuto però solo tra i pochi che sono andati a votare. Il generale Abdel Fattah al-Sisi, figura chiave del colpo di Stato del 2013, ha conquistato infatti circa il 96% dei consensi.

Le elezioni presidenziali in Egitto si sono chiuse con un plebiscito, ottenuto però solo tra i pochi che sono andati a votare. Il generale Abdel Fattah al-Sisi, figura chiave del colpo di Stato del 2013, ha conquistato infatti circa il 96% dei consensi. Hamdeen Sabbahi, l’unico sfidante di al-Sisi, avrebbe invece superato di poco il 3%. L'affluenza alle urne è stata però bassissima, attestandosi attorno al 45%, quindi circa sette punti percentuali in meno rispetto a quella registrata nel 2012, in occasione delle elezioni presidenziali vinte dall’islamista Mohamed Morsi. Secondo gli indipendenti del centro Takamol Masr, l’affluenza alle urne sarebbe però molto più bassa, ipotizzando dati che vanno tra il 10% e il 15%. Dopo la primavera araba del 2011 e le dimissioni del presidente Hosni Mubarak, al-Sisi è il più giovane membro del "Consiglio supremo delle forze armate", l'organo che detiene il potere. Mohamed Morsi nel 2012 ha nominato al-Sisi nuovo Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, anche a grazie alle pressioni dei Fratelli Musulmani. Nel luglio 2013 le Forze Armate guidate da al-Sisi hanno però posto un ultimatum a Morsi , chiedendo una soluzione per la gravissima crisi politica e finanziaria che si trascinava da tempo nel Paese, sfociata in manifestazioni di protesta verso il governo dei Fratelli Musulmani. Mohamed Morsi è stato quindi deposto e al suo posto è stato posto provvisoriamente Mansur, che ha ordinato l'arresto di numerosi componenti della Fratellanza Musulmana.

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