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Snowden svela JTRIG: false flag informatici, anche contro Anonymous e LulzSec

Tra i documenti in mano ad Edward Snowden, che ha divulgato l'esistenza dei sistemi di sorveglianza PRISM e Tempora, anche quelli che svelano la sezione JTRIG dell'agenzia di spionaggio britannica GCHQ (la controparte della statunitense NSA). La JTRIG avrebbe effettuato dei false flag informatici e spiato le conversazioni di degli hacker attivisti Anonymous e LulzSec.

Gli ultimi documenti svelati da Edward Snowden, l'ex contractor della CIA che ha divulgato l'esistenza dei sistemi di sorveglianza PRISM e Tempora, hanno rivelato che una divisione dell'agenzia di spionaggio britannica GCHQ (la controparte della statunitense NSA) avrebbe effettuato in passato dei falsi attacchi informatici. In una serie di false flag, la GCHQ avrebbe infatti preso di mira "cellulari, computer e account di posta elettronica", mascherando l'incursione informatica in un "normale" attacco hacker. Nello stesso documento sottratto da Edward Snowden e pubblicato dalla NBC News, si leggerebbe che l'agenzia di spionaggio britannica di loderebbe per questo utilizzo di strumenti informatici per attaccare l'obiettivo di turno. Dietro a questi "falsi" attacchi informatici ci potrebbe essere, sottolineano gli esperti del campo, quella strategia da parte del governo di provocare disagi attraverso false flag per giustificare un giro di vite su internet e al contempo screditare gli attivisti web. Tra i "nemici" da colpire, gli attivisti hacker di Anonymous e LulzSec. I documenti di Snowden svelano infatti come la GCHQ avrebbe anche bloccato alcune comunicazioni tra gli Anonymous lanciando un "denial of service" (attacco DDoS), la stessa tecnica usata dagli hacktivisti per rendere "down" e inaccessibili i siti governativi e non.

La divisione dell'agenzia di spionaggio britannica con il compito di effettuare tali attacchi si chiamerebbe Joint Threat Research Intelligence Group, più comunemente JTRIG. Finora, non era mai stata divulgata l'esistenza della sezione JTRIG. Nei documenti sottratti alla NSA da Edward Snowden si scoprirebbe, quindi, come la JTRIG si vantasse di usare l'attacco DDoS, da loro soprannominato Rolling Thunder, e altre tecniche per spaventare l'80% degli utenti di anonime chat su internet. Fonti dell'intelligence spiegano che grazie alla sezione JTRIG sarebbero stati catturati diversi hacker e sventanti alcuni attacchi informatici. C'è chi fa notare, però, che l'agenzia britannica spiando le conversazioni degli hacktivisti avrebbe invece violato la libertà di espressione delle persone, oltretutto non accusate di alcun reato. Come riporta la NBC News, Gabriella Coleman, professoressa di antropologia presso la McGill University e autrice di un libro di prossima uscita su Anonymous, sottolinea che in queste chat gli hacktivisti spesso esprimono per esempio "le loro convinzioni politiche, e pur impegnandosi nella disobbedienza civile digitale non sono neanche lontanamente paragonabili al terrorismo", precisando che gli "Anonymous impegnati in attività illegali sono poche decine, a fronte di una comunità di migliaia di hacktivisti".

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