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Snowden: USA e Gran Bretagna spiano droni e programma missilistico di Israele

E' dal 1998 che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna spiano ogni trasmissione del sistema di difesa di Israele. Edward Snowden rivela infatti che la NSA e la GCHQ sono riuscite a decriptare la cifratura delle trasmissioni effettuati dai droni israeliani riuscendo a monitorare i missili Black Sparrow del sistema Arrow. Inoltre, sono stati in grado di violare la protezione dei satelliti militari israeliani nonché dei jet F16.

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non si limitano a monitorare le conversazioni di mezzo mondo ma a quanto pare si sono infiltrati anche nel sistema di difesa di Israele. Secondo i documenti rivelati dall'ex analista della CIA Edward Snowden pubblicati sul Der Spiegel e Yedioth Ahronoth, le agenzie di intelligence americane (NSA) ed inglesi (GCHQ) sono riuscite a decriptare la cifratura delle trasmissioni effettuate dalla flotta UAV (Unmanned aerial vehicle) di Israele, riuscendo a monitorare i missili Black Sparrow del sistema Arrow. USA e Gran Bretagna sono stati in grado inoltre di violare la protezione dei satelliti militari israeliani nonché dei jet F16. Questo spionaggio non sarebbe durato poco tempo ma addirittura anni, durante i quali le due potenze hanno potuto intercettare tutto ciò che i droni israeliani (UAV) hanno trasmesso ai loro operatori. Come riporta Yedioth Ahronoth "questi droni hanno il compito di raccogliere informazioni sulla Striscia di Gaza, in Cisgiordania, e in tutto il Medio Oriente, e sono stati anche utilizzati per raccogliere informazioni per un possibile attacco israeliano in Iran. Almeno due di questi UAV sono armati con missili e bombe utilizzate per omicidi mirati".

Secondo le informazioni rilasciate da Edward Snowden, questa massiccia operazione di intelligence americana-britannica è in corso dal 1998 sotto il nome in codice "Anarchist" (anarchico) e a quanto pare molte delle operazione di decriptaggio sono state fatte con un software commerciale che chiunque può procurarsi. Appena il mese scorso era stato il Wall Street Journal a rivelare che gli Stati Uniti non hanno mai smesso di spiare, dal 2009 ad oggi, Benjamin Netanyahu e i suoi stretti collaboratori perché Barack Obama non vedrebbe il premier israeliano "come un leader amichevole". "E' un duro colpo per la nostra sicurezza. Questa notizia è sconvolgente. Probabilmente significa che nessuna delle nostre misure di comunicazione criptata è veramente al sicuro. Questa è la più grave perdita nella storia dell'intelligence israeliana" sottolinea un alto funzionario degli 007 di Israele.

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