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Edward Snowden: NSA e GCHQ hanno raccolto dati da Angry Birds e Google Maps

Nuove rivelazioni da Edward Snowden, l'ex agente della CIA che ha svelato i programmi di sorveglianza PRISM e Tempora. Il The Guardina spiega come la NSA, assieme alla britannica GCHQ, ha raccolto varie informazioni dalle applicazioni di telefonia mobile (smartphone), a partire dalla cronologia della messaggistica chat ai dati utente del popolare gioco Angry Birds, scaricato più di 1,7 miliardi di volte.

Grazie ad Edward Snowden, (che ga svelato i programmi di sorveglianza PRISM e Tempora) continuano le rivelazioni sui dati che la NSA, questa volta in coppia con l'agenzia britannica GCHQ, ha acquisito senza la consapevolezza dei diretti interessati. Il The Guardian rivela infatti che la National Security Agency (NSA) ha raccolto varie informazioni dalle applicazioni di telefonia mobile (smartphone), a partire dalla cronologia della messaggistica chat ai dati utente del popolare gioco Angry Birds, scaricato più di 1,7 miliardi di volte. Snowden svela che dal 2007 la GCHQ (Government Communications Headquarters) ha lavorato con la NSA sui metodi di sorveglianza della telefonia mobile, pubblicando nel 2012 un documento che spiega come raccogliere i dati utente attraverso la app Angry Birds. Molti dati potrebbero essere stati raccolti dalle agenzie di spionaggio durante il processo di caricamento di questa ed altre applicazioni, che includono età, sesso e orientamento sessuale, razza e religione. Rovio, il creatore di Angry Birds, ha precisato di non essere a conoscenza dei programmi della NSA o del GCHQ.

Come spiega il The Guardian, la NSA lavora da tempo al recupero di dati dall'utilizzo degli smartphone, tanto che nel 2010, in alcune diapositive di presentazione, spiega che da un utente che carica una foto, scattata con un dispositivo mobile, su un sito di social media, l'agenzia può estrapolare, oltre ai dati sensibili, email, telefono, codice postale, stato civile, liste di amici e "una serie di altri dati" come la posizione geografica, attraverso l'estrapolazione di metadati presenti al momento della pubblicazione. Ma non solo. Il The Guardian cita un documento dove viene spiegato che "chiunque utilizza Google Maps su uno smartphone sta lavorando a sostegno di un progetto GCHQ". A dicembre, il Washington Post ha rivelato invece come la NSA avrebbe potuto utilizzare i file di tracciamento pubblicitari generati da Google (e da altri portali e siti) attraverso la normale navigazione internet, meglio noti come cookies. "Essi sono raccolti in massa" ammetterebbe in un documento la GCHQ.

La NSA ha precisato però che i dati di persone che non sono "obiettivi segreti stranieri" non sono di alcun interesse per l'agenzia di sicurezza. Resta da comprendere il perché un potenziale terrorista dovrebbe giocare con Angry Birds, a meno che non ci sia il sospetto che si alleni per combattere i nemici (che in questo caso non sarebbero maialini verdi) armandosi di fionda.

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