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Datagate: NSA teme che Edward Snowden possa passare tutto a WikiLeaks

Sembra che in mano ad Edward Snowden, che ha fatto scoppiare lo scandalo Datagate, ci siano anche dei documenti che provano come alcuni servizi segreti della NATO abbiano eseguito delle intercettazioni contro, per esempio, Russia, Cina e Iran per passare poi le "preziose informazioni alla US Air Force e US Navy". Ciò che teme la NSA è che Edward Snowden possa passare tutti i 30mila documenti sottratti a WikiLeaks.

Funzionari degli Stati Uniti starebbero allertando alcuni dei servizi segreti stranieri del fatto che i documenti che dettagliano la loro cooperazione segreta con gli USA sono in mano all'ex dipendente della National Security Agency Edward Snowden. A rivelarlo è il The Washinton Post, che apre un nuovo capitolo del già scandaloso programma PRISM della NSA. Alcuni funzionari del governo americano, infatti, avrebbero spiegato come Edward Snowden avrebbe preso decine di migliaia di documenti militari segreti, alcuni dei quali conterrebbero materiale sensibile su programmi di raccolta dati ai danni di Paesi come l'Iran, la Russia e la Cina. Da quello che trapela, sembra che alcuni servizi segreti stranieri avrebbero quindi collaborato con gli Stati Uniti per "intercettare" alcuni Paesi non alleati NATO. Un un funzionario USA, prosegue il The Washinton Post, spiega per esempio che "in un caso i file (presi da Snowden) contengono informazioni su un programma eseguito da un paese della NATO contro la Russia, che ha poi fornito preziose informazioni alla US Air Force e US Navy". Sembra comunque che Edward Snowden non abbia alcuna intenzione di danneggiare l'intelligence legittima, precisando in una passata intervista al New York Times che "c'è una possibilità pari allo zero per cento che i russi o i cinesi abbiano ottenuto tali documenti". Edward Snowden, infatti, ha sempre dichiarato che il suo unico intento è quello di "informare il pubblico, e far comprendere ciò che viene fatto in loro nome e ciò che viene fatto contro di loro" perché "in coscienza" non poteva "consentire al governo degli Stati Uniti di distruggere la privacy, la libertà di internet e le libertà di base delle persone in tutto il mondo con questa enorme macchina di sorveglianza che sta segretamente costruendo". Ciò che le agenzie di intelligence maggiormente temono, infatti, è che Edward Snowden possa passare tutti i 30mila documenti che ha sottratto alla NSA a WikiLeaks, che potrebbe quindi diffonderli integralmente su internet. Per il momento, invece, Snowden sta "valutando attentamente ogni singolo documento da divulgare per garantire che ciascuno sia legittimamente di pubblico interesse" come spiega al quotidiano The Guardian, tanto che questi sono stati letti solo da tre giornalisti: il premio Pulitzer Barton Gellman, la regista indipendente Laura Poitras e naturalmente l'ex editorialista del The Guardian Glenn Greenwald.

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