le notizie che fanno testo, dal 2010

Virus Ebola: "fuori controllo" in Congo ma "risolta" in Uganda

Il terribile virus Ebola sarebbe "furi controllo" in Congo, ma prima di entrare nella forma mentis "cinematografica" è utile sapere che in Uganda, grazie all'intervento di Medici Senza Frontiere insieme al governo, l'epidemia di Ebola è stata fermata. Grazie all'unica "cura" che si conosce: la prevenzione.

Il virus Ebola continua ad uccidere in Africa. In Congo la situazione, a quanto afferma Eugene Kabambi, portavoce dell'Organizzazione mondiale della Sanità nella Repubblica Democratica del Congo sembra sia "fuori controllo". "L'epidemia di ebola non è sotto controllo, al contrario la situazione è molto molto seria" afferma Kabambi, dato che nelle ultime settimane Ebola avrebbe ucciso almeno 31 persone nel Paese. Non esiste una cura specifica per il virus Ebola né alcun vaccino ed ogni epidemia ha come inevitabile risultato un numero elevato di decessi dato che la mortalità, per questo virus appartenente alla famiglia Filoviridae, è variabile dal dal 25 all'80% a seconda del ceppo di infezione. Inutile dire che in occidente la notizia sta facendo (pigramente) il giro del social network grazie al "potere evocativo" che Ebola ha ereditato dal mondo dell' "entertainment" (si pensi solo a film come Virus letale del 1995 o al Virus T del videogioco Resident Evil). Ma dell'emergenza Ebola in Africa, Medici Senza Frontiere aveva avvisato il primo agosto scorso quando per l'Uganda, dove era scoppiata un' epidemia del virus, affermava: "E' molto importante intervenire il più rapidamente possibile per identificare l'esatto luogo da cui l'epidemia ha avuto inizio e isolare le persone infettate il prima possibile". MSF è anche attiva nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) per cercare di fermare l'epidemia di Ebola. L'11 settembre scorso Medici Senza Frontiere riportava infatti che "due persone sono ricoverate all'ospedale di Isiro, nella provincia Orientale della RDC, epicentro dell'epidemia. Il fatto che siano stati confermati nuovi casi di Ebola nell'ultima settimana suggerisce che l'epidemia è lontana dall'essere risolta". Chiarisce il perché la nota di MSF: "Una zona non può essere ufficialmente dichiarata sanata dall'Ebola fino a che non siano trascorsi 42 giorni dalla conferma dell'ultimo caso". Una équipe di MSF di circa 80 persone sta lavorando con le autorità congolesi per prendersi cura dei pazienti e per "prevenire il contagio della malattia e realizzare attività di promozione della salute". La via della prevenzione è infatti l'unica strada percorribile nelle epidemie di Ebola, dato che la trasmissione del virus passa tra gli esseri umani soprattutto attraverso il contatto con fluidi corporei infetti del virus. Grazie a questa strategia l'epidemia in Uganda occidentale annunciata a fine luglio (ma di un diverso ceppo rispetto a quella congolese) è stata risolta. Come scrivevano sempre l'11 settembre scorso i Medici Senza Frontiere "la risposta all'emergenza da parte di MSF insieme al Ministro della Salute ugandese nel distretto di Kibaale ha avuto successo ed è prossimo al termine, non essendoci nuovi casi riscontrati dal 4 agosto".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: