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Virus Ebola è la peste nera? Da sintomi delle "macchie rosse" a gene CCR5

L'attenzione sull'Ebola è tornata alta dopo che il virus si è cominciato a diffondere in Guinea, Sierra Leone e Liberia, epidemia che rischia di interessare tutta l'Africa occidentale come avverte Medici senza frontiere. Si rispolverano così vecchie teorie, tra cui quella che il virus Ebola potrebbe essere in realtà la peste nera (o morte nera), l'epidemia che imperversò in tutta Europa tra il 1347 e il 1353 uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente.

Il virus Ebola potrebbe essere in realtà la peste nera (o morte nera), l'epidemia che imperversò in tutta Europa tra il 1347 e il 1353 uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente. L'attenzione sull'Ebola è tornata alta dopo che il virus si è cominciato a diffondere in Guinea, Sierra Leone e Liberia, epidemia "fuori controllo" che rischia di interessare tutta l’Africa occidentale come avverte Medici senza Frontiere. C'è chi quindi rispolvera teorie molto interessanti sull'origine della malattia, come newsoftomorrow.org. Nel 2001 esce il libro "Biology of Plagues", scritto a quattro mani da Christopher Duncan e Susan Scott dell'Università di Liverpool, dove si teorizza che "a prima vista, la peste nera ha tutte le caratteristiche di una malattia virale piuttosto che di una malattia causata dai batteri della peste". La peste nera presentava sintomi simili a quella, per esempio, bubbonica, dalla febbre molto alta alla comparsa sulla pelle di "macchie rosse", quali petecchie, rash cutanei e porpora. I ricercatori inglesi sottolineano però come anche il virus Ebola presenti, tra i sintomi della malattia, queste stesse "macchie rosse". Duncan e Scott ricordano inoltre che per evitare il diffondersi della peste nera, anche interi villaggi colpiti dall'epidemia venivano messi in quarantena. I due studiosi fanno altresì notare che i ratti o le loro pulci infette, portatori di peste bubbonica, non rispettano la quarantena. Ecco perché ne loro libro Duncan e Scott ipotizzano che forse la peste nera, che veniva trasmessa da una persona all'altra, aveva più le caratteristiche di una malattia infettiva. Anche la peste bubbonica è una malattia quarantenaria ma i due ricercatori spiegano che questa colpì principalmente le zone rurali, proprio perché si tratta di una infezione portata dai roditori, mentre, osservano, "la peste nera ha colpito indiscriminatamente sia le campagne che le città". Il professor Duncan sostiene la tesi che la peste nera potrebbe essere in realtà il virus Ebola riflettendo anche sulla mutazione di un gene chiave, denominato CCR5, apparsa solo in Europa proprio nel periodo della peste nera, forse proprio perché offriva una resistenza al virus, e non al batterio, della "grande moria".

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