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Russia: entro 2018 un laboratorio contro le epidemie da "armi biologiche"

A causa della recente epidemia da virus Ebola, che ha già causato almeno 10.004 stando all'ultimo rapporto dell'OMS, la Russia ha deciso di aprire entro il 2018 un laboratorio per raccogliere dati su potenziali virus e batteri pericolosi, per arginare il pericolo di epidemie causate da "armi biologiche" che possono essere "ordinate e acquistate anche attraverso internet".

L'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), pubblicato giovedì 12 marzo, rivela che il numero totale delle persone uccise in tutto il mondo dal virus Ebola ha raggiunto le 10.004 unità. Il numero totale delle persone infettate dall'Ebola, invece, attualmente sale a 24.350. L'attuale epidemia di Ebola è iniziata in Guinea alla fine del 2013 per poi diffondersi in Liberia, Sierra Leone, con casi anche in Nigeria, Senegal e fuori dall'Africa occidentale. Il Ministero della Salute russo ha annunciato lo scorso gennaio che un vaccino contro l'Ebola di produzione russa potrebbe essere già disponibile per l'uso di massa all'inizio del 2016. Nel frattempo, però, la Russia appare molto preoccupata dal rischio di epidemie causate da "armi biologiche" che possono essere "ordinate e acquistate anche attraverso internet" come riporta il giornale Izvestia citando una fonte del Ministero della Salute russo. Per questo motivo, la Russia ha in programma la costruzione di un centro di allerta per condurre attività di monitoraggio e di raccolta dati in merito ad eventuali minacce biologiche contro la Russia ed i Paesi confinanti. Stando alle intenzioni del Cremlino, il centro potrebbe essere funzionante a partire dal 2018. Proprio quest'ultima virulenta epidemia di Ebola è stata uno dei principali motivi dietro la decisione di creare un centro di allerta contro le minaccie biologiche in Russia. Il laboratorio ha infatti l'obiettivo di raccogliere dati su virus e batteri pericolosi che potenzialmente potrebbero causare nuove epidemie.

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