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OMS: virus Ebola potrebbe diffondersi in Europa, ma rischio epidemia remoto

Dopo che Medici senza Frontiere ha sottolineato che l'epidemia da virus Ebola è ormai "fuori controllo" e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato a mettere in campo "misure drastiche" Daniel Epstein, portavoce dell'OMS intervistato da Europe 1, ammette: "E' possibile che il virus Ebola possa diffondersi ad altri paesi come in Europa, ma difficilmente un viaggiatore malato riuscirebbe ad infettare centinaia di persone, come invece fa l'influenza". Sempre che l'Ebola non sia la peste nera.

Dopo che Medici senza Frontiere ha sottolineato che l'epidemia da virus Ebola è ormai "fuori controllo", chiarendo che dai paesi più colpiti quali Guinea, Sierra Leone e Liberia la malattia potrebbe diffondersi in tutta l'Africa occidentale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che per contrastare la situazione servono "misure drastiche". Il timore più grande è che l'epideamia da virus Ebola possa avere, infatti, una "diffusione internazionale". L'emittente francese Europe 1 ha quindi intervistato Daniel Epstein, un portavoce dell'OMS, confermando che l'Organizzazione Mondiale della Sanità "condivide le preoccupazioni di Medici senza Frontiere". Epstein spiega che è molto problematico "controllare la malattia" soprattutto perché "è difficile entrare in quei villaggi ancora molto tradizionali in cui la gente tende a non ascoltare i consigli delle persone che vengono da fuori. - aggiungendo - Cambiare quelle pratiche che promuovono la diffusione del virus Ebola, come la partecipazione a funerali o ad altri riti sociali, è quasi impossibile". Anche Medici senza Frontiere lamentava come in queste occasioni "non vengono attuate misure di controllo dell’infezione".

Daniel Epstein prosegue: "Nelle zone rurali, trovare la persona malata, trovare la sua famiglia e tutti coloro che sono stati in contatto con essa è particolarmente complicato". Il portavoce dell'OMS ammette quindi che "è possibile che il virus Ebola possa diffondersi ad altri paesi come in Europa", sottolineando: "Non si può mai prevedere nulla in un'epidemia. Le persone viaggiano e possono trasmettere la malattia in altri paesi". Epstein spiega che "ci potrebbero essere casi isolati di persone che hanno viaggiato prima della comparsa dei sintomi" dell'Ebola, ma assicura che "difficilmente un viaggiatore malato riuscirebbe ad infettare centinaia di persone, come invece fa l'influenza", ricordando che per contrarre il virus è necessario "un contatto molto stretto con la persona già malata" poiché il contagio avviene se si è entrati in contatto con il sangue e i fluidi corporei di soggetti infetti. Anche se c'è chi ipotizza che l'Ebola sia proprio la causa della pandemia da peste nera che imperversò in tutta Europa tra il 1347 e il 1353, uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente.

Il portavoce dell'OMS si dice comunque convinto che le autorità sanitarie europee sarebbero in grado di gestire i casi di Ebola senza far scoppiare una epidemia, concludendo: "In Sierra Leone, Guinea e Liberia, l'Ebola si trasmette all'interno degli stessi centri sanitari, ospedali, cliniche. In tutti e tre i paesi, i medici non hanno abbastanza dispositivi di protezione e potrebbero aver contratto la malattia dagli stessi pazienti che curano" mentre "con i metodi di controllo delle infezioni ospedaliere moderne i casi di trasmissione si potrebbero limitare, mettendo per esempio il paziente in quarantena".

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