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MSF: l'Ebola sta vincendo, virus è minaccia transnazionale

Medici senza Frontiere lancia l'allarme: "L'Ebola sta vncendo mentre "i leader mondiali stanno fallendo nell'affrontare questa minaccia transnazionale". MSF avverte che "il numero di persone contagiate ha raggiunto livelli mai registrati nelle epidemie di Ebola precedenti" e che "la diffusione del virus Ebola non potrà essere evitata senza un massiccio invio di unità mediche specializzate per sostenere gli sforzi per il controllo dell'epidemia nei paesi colpiti".

"La diffusione del virus Ebola non potrà essere evitata senza un massiccio invio di unità mediche specializzate per sostenere gli sforzi per il controllo dell’epidemia nei paesi colpiti" avverte l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) nel corso del briefing del 2 settembre alle Nazioni Unite, organizzato dall’ufficio del Segretario Generale dell’ONU e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Per Medici senza Frontiere, infatti, "i leader mondiali stanno fallendo nell’affrontare la peggiore epidemia di Ebola mai registrata e gli Stati che hanno capacità di risposta ai disastri biologici, inclusi apparati medici civili e militari, devono immediatamente inviare materiali e personale in Africa occidentale". La presidente internazionale di MSF Joanne Liu denuncia "la mancanza di risorse impiegate" a livello internazione "per arginare questa epidemia di portata eccezionale", visto che "il numero di persone contagiate ha raggiunto livelli mai registrati nelle epidemie di Ebola precedenti". Non è ancora chiaro il motivo di tale diffusione dell'Ebola, visto che il contagio dovrebbe avvenire solo attraverso lo scambio di liquidi corporei. C'è chi ipotizza che questa facilità di infezione possa derivare dal fatto che il virus Ebola che si sta combattendo in Africa occidentale sembra essere in realtà mutato.

"I leader mondiali stanno fallendo nell’affrontare questa minaccia transnazionale. L’annuncio dell’OMS dell’8 agosto, che definiva l’epidemia ‘un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale’, non ha portato a un’azione decisiva: gli Stati si sono sostanzialmente uniti in una coalizione dell’inazione" evidenzia Joanne Liu, aggiungendo: "Dichiarare la disponibilità di fondi e inviare qualche esperto non basta”, ha dichiarato la Dott.ssa Liu “Gli stati con le capacità adeguate hanno la responsabilità politica e umanitaria di farsi avanti e offrire una risposta concreta e disperatamente necessaria al disastro che si sta sviluppando sotto gli occhi di tutto il mondo. Invece di limitare la loro attenzione al potenziale arrivo di un paziente infetto nei loro paesi, dovrebbero cogliere l’opportunità unica di salvare vite umane dove è immediatamente necessario, ovvero in Africa occidentale". Stefan Liljegren, coordinatore MSF del centro ELWA 3 a Monrovia, in Liberia, rende noto: "Ogni giorno dobbiamo mandare via gente malata perché non abbiamo più posti letto. Ho dovuto dire agli autisti dell’ambulanza di chiamarmi prima di arrivare con i pazienti, non importa quanto siano gravi, perché spesso ci troviamo nella condizione di non poterli ricoverare". MSF dichiara che nei centri in Liberia e Sierra Leone sono sovraffollati di pazienti che potrebbero avere il virus Ebola. Le persone continuano ad ammalarsi e morire nei villaggi e nelle comunità. In Sierra Leone, cadaveri altamente infetti giacciono in decomposizione lungo le strade. Joanne Liu lancia l'allarme: "Il tempo stringe e l'Ebola sta vincendo".

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