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FAO: pipistrelli della frutta portatori di virus Ebola, evitare la caccia

LA FAO sta consigliando alle comunità rurali dell'Africa occidentale alcuni metodi per cercare di diminuire il rischio di contrarre il virus Ebola, tra cui evitare di mangiare alcune specie di animali selvatici come i pteropodidi, meglio noti come pipistrelli della frutta.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) sta consigliando alle comunità rurali dell'Africa occidentale alcuni metodi per cercare di diminuire il rischio di contrarre il virus Ebola. Tra questi, la richiesta di evitare di mangiare alcune specie di animali selvatici come i pteropodidi, meglio noti come pipistrelli della frutta. Già nel 2005, alcuni studi avevano infatti isolato il virus Ebola in almeno tre specie africane di pipistrelli. "Non stiamo chiedendo loro di smettere di cacciare. - precisa Juan Lubroth, capo veterinario della FAO - Ma le comunità hanno bisogno di consigli chiari sul fatto che non devono toccare animali morti o vendere o mangiare la carne di qualsiasi animale trovato già morto. Inoltre, dovrebbero anche evitare di cacciare animali che sono malati o che si comportano in modo strano, in quanto questo rappresenta un segnale d'allarme". Le comunità locali mangiano normalmente i pipistrelli della frutta secchi o in una zuppa piccante, ma la FAO ricorda che tali mammiferi possono essere spesso portatori sani del virus Ebola, epidemia che attualmente sta cercando di combattere, ed arginare, la Guinea, la Liberia e la Sierra Leone, dove sono morte oltre 600 persone secondo la stima dell'OMS. Il virus Ebola si trasmette quando si entra in contatto con il sangue o i fluidi corporei di soggetti infetti, sia umani che animali. La FAO sottolinea che il virus dell'Ebola "viene ucciso quando la carne è cotta ad alta temperatura o fortemente affumicato" ma precisa che il rischio di contagio rimane invece alto per quelle persone che toccano l'animale, in questo caso il pipistrello, quando appena morto, per macellarlo o togliergli i peli.

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