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Ebola si trasmette con tosse e starnuti: CDC ritira documento ammissione

Il 27 ottobre il Centers for Disease Control and Prevention ha pubblicato un documento dove rivelava ed ammetteva che la trasmissione dell'Ebola può avvenire, oltre che entrando in contatto con i fluidi corporei della persona infettata dal virus, anche attraverso le "goccioline" della tosse o di uno starnuto. Pochi giorni dopo il CDC però ritira il documento dal titolo (che pretendeva di essere rassicurante) "Qual è la differenza tra le infezioni che si diffondono attraverso l'aria o le goccioline?".

Il 27 ottobre il Centers for Disease Control and Prevention ha pubblicato, e noi riportato, un documento dove rivelava ed ammetteva che la trasmissione dell'Ebola può avvenire, oltre che entrando in contatto con i fluidi corporei della persona infettata dal virus, anche attraverso le "goccioline" della tosse o di uno starnuto. Il CDC, sempre nello stesso documento, assicurava però che c'è il rischio di contrarre l'Ebola solo se una persona è a circa 1 metro da quella malata. Inoltre, il CDC precisava che il virus dell'Ebola rimane "vivo" anche su varie superfici, avvisando che "una persona potrebbe infettarsi toccando prima un oggetto che ha germi su di esso e poi la bocca o il naso". In Italia la notizia non ha suscitato alcun dibattito, e questo nonostante il Defense Threat Reduction Agency, agenzia del Dipartimento di Difesa USA per il contrasto delle armi di distruzione di massa, avverta persino che l'Ebola è addirittura "aerostabile" (aerostable, ndt) con il virus che può "sopravvivere per lunghi periodi in diversi liquidi e può essere trovato su superfici in plastica e in vetro per oltre 3 settimane".
Diverso il discorso negli Stati Uniti, dove rimane alta l'allerta e l'attenzione dei cittadini sul possibile diffondersi dell'Ebola visto che i sanitari che rientrano dall'Africa occidentale rifiutano di sottoporsi a quarantena. Anche il New York Post, il 29 ottobre, commenta il documento del CDC, sollevando probabilmente ulteriori dubbi negli americani. E poiché negli States la stampa è ancora il cane da guardia del potere, il giorno dopo la pubblicazione della notizia del New York Post il CDC modifica il documento dal titolo (che pretendeva di essere rassicurante) "Qual è la differenza tra le infezioni che si diffondono attraverso l'aria o le goccioline?". Al suo posto, ma allo stesso link, solo una pagina bianca con la scritta: "Scheda in fase di aggiornamento ed è al momento non disponibile. Si prega di visitare dc.gov/Ebola per avere aggiornamenti sull'Ebola". Per fortuna, c'è chi ha l'abitudine di tenersi sempre una copia delle fonti.

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