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Ebola: secondo caso sospetto a Washington DC. Paziente in isolamento

Dopo il primo caso accertato di Ebola sul territorio degli Stati Uniti, a Dallas (Texas), una seconda persona che presenta possibili sintomi da virus Ebola è stata ricoverata in ospedale di Washington DC.

Dopo il primo caso accertato di Ebola sul territorio degli Stati Uniti, il CDC continua a rassicurare che non esiste il rischio di una epidemia. Eppure, quanto successo a Dallas dimostra che negli USA (e in chissà quali altri Stati) esistono delle falle di sicurezza, dal controllo delle frontiere, alle diagnosi e allo smaltimento dei materiali contaminati dal virus Ebola. Inoltre, Anthony Banbury, capo della missione Ebola delle Nazioni Unite, ha ammesso che il virus potrebbe mutare e diventare infettivo anche per via aerea. Intanto, una seconda persona che presenta possibili sintomi da Ebola è stata ricoverata in ospedale di Washington DC. In un comunicato della Howard University Hospital di Washington, i medici dell'ospedale precisano che il ricovero del secondo sospetto caso di Ebola negli USA è stato deciso per "abbondanza di cautela". Il paziente è tornato da poco dalla Nigeria, e presenta, confermano i medici dell'ospedale, sintomi che potrebbero essere collegati al virus Ebola. Per questo motivo, il paziente è stato messo in isolamento e sono stati attivati tutti i protocolli di controllo. Sarà il CDC a confermare, analizzando le analisi del sangue, se gli USA hanno già un secondo caso di Ebola.

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