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Ebola in Congo: MSF "ci sono solo sei casi positivi di Ebola"

Ebola in Congo ha fatto 31 vittime da maggio. Ma MSF sottolinea che solo 16 casi sono stati confermati da analisi di laboratorio e "desidera sottolineare che in questo momento ci sono solo sei casi positivi di Ebola".

Per il virus Ebola non esiste una cura specifica o un vaccino e per questo, soprattutto in occidente, questa tremenda febbre emorragica, rilevata per la prima volta nell'uomo nel 1976 in Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo) fa "rabbrividire" molti cittadini (su comode poltrone) in cerca di "emozioni" forti. Sarà per questo che da un po' di tempo il flusso delle news mainstream tiene acceso (a fuoco medio) Ebola e la sua diffusione, lanciando di quando in quando qualche dato. Oggi l'OMS pubblica dei dati che parlano di 32 vittime nel nord est della Repubblica Democratica del Congo dopo che Eugene Kabambi, suo portavoce in loco, pochi giorni fa parlava di "epidemia di Ebola non sotto controllo" . Fortunatamente in Congo ci sono anche i Medici Senza Frontiere (http://www.medicisenzafrontiere.it) attivi, proprio come in Uganda (dove l'emergenza Ebola si è risolta), per fronteggiare la malattia incurabile e per studiarne i casi. Scrive MSF in una nota: "Un'indagine retrospettiva dei casi sospetti mostra che 31 persone sono morte da quando l'epidemia è iniziata nel mese di maggio. Solo 16 casi sono stati confermati da analisi di laboratorio. L'epicentro dell'epidemia è stato identificato nella città di Isiro e dintorni, nella Provincia Orientale del Paese". Medici Senza Frontiere, si legge sempre nel comunicato "desidera sottolineare che in questo momento ci sono solo sei casi positivi di Ebola" e continua specificando che "questi casi sono stati identificati e ammessi al centro di trattamento di Isiro. Insieme al Ministero della Salute congolese e di altre organizzazioni, MSF si sta prendendo cura dei pazienti e sta cercando di contenere l'epidemia". Teresa Sancristóval, Responsabile delle emergenze di MSF afferma: "Le epidemie di Ebola sono studiate a fondo per comprendere le dinamiche del virus. Ci sono persone che non sono malate in questo momento ma vengono sottoposte al test per vedere se hanno contratto l'Ebola in passato e sono sopravvissute". L'arma principale per sconfiggere Ebola rimane quindi ancora la prevenzione e l'igiene, solamente in questo modo si può prevenire il contagio e porre fine alla propagazione del virus, come ricordano i medici della più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971.

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