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Ebola: donna torna da Guinea e muore a Brooklyn. Ma per un infarto

Una donna è morta in un parrucchiere di Brooklyn dopo essere tornata 18 giorni fa negli Stati Uniti dalla Guinea, uno dei tre Paesi dell'Africa occidentale maggiormente colpiti dall'epidemia di Ebola. Il test RNA non avrebbe confermato la presenza del virus nel sangue dalla donna. Alcuni testimoni avrebbero rivelato che al momento del malore la vittima perdeva sangue "dal volto, dalla bocca e dal naso", ma il CDC assicura che la donna è morta per un infarto.

Una donna è morta a Brooklyn dopo essere tornata 18 giorni fa negli Stati Uniti dalla Guinea, uno dei tre Paesi dell'Africa occidentale maggiormente colpiti dall'epidemia di virus Ebola. Stando alle prime informazioni, le autorità newyorkesi sarebbero state allertate nel primo pomeriggio di ieri, 18 novembre, dopo che la donna è caduta a terra mentre si trovava in un parrucchiere di Brooklyn. Alcuni testimoni avrebbero rivelato che la donna, al momento del malore, avrebbe perso sangue "dal volto, dalla bocca e dal naso", anche se i vigili del fuoco intervenuti sul posto smentirebbero la presenza di "fluidi corporei". Da qui, l'allarme Ebola, anche perché la donna, di cui non è stata rivelata l'identità, era nella black list di quelle persone sotto (auto) "monitoraggio" poiché tornate da meno di 21 giorni da uno dei Paesi colpiti dal morale virus. Solo nella Grande Mela, stando a quanto riporta il The New York Times, sarebbero circa 300 i viaggiatori appena tornati dalla Sierra Leone, Liberia e Guinea. Dopo aver compiuto le analisi del sangue tramite il solito (e in alcuni casi discusso) test del RNA, il Centers for Disease Control and Prevention ha però affermato che la donna deceduta non aveva contratto il virus Ebola ma che sarebbe invece morta per "un attacco di cuore", anche perché non presentava "nessun sintomo dell'Ebola", assicurano le autorità americane.

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