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Ebola: Cina annuncia produzione di massa del vaccino per i militari

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il virus Ebola ha ucciso almeno 11.300 persone in Africa occidentale dallo scoppio dell'epidemia, nel marzo 2014. La Russia annuncia che la seconda fase della sperimentazione del vaccino contro l'Ebola sarà completata entro il 2015 mentre la Cina ha in programma la produzione di massa di un vaccino per i militari

Anche se l'epidemia è stata subito dimenticata, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il virus Ebola ha ucciso almeno 11.300 persone in Africa occidentale. Solo ad ottobre Sierra Leone, Guinea e Liberia hanno hanno registrato insieme la loro prima settimana senza nuovi casi di Ebola dallo scoppio dell'epidemia, iniziata nel marzo 2014.
Gli enti di ricerca non smettono quindi di testare possibili vaccini per contrastare una futura epidemia di Ebola. La Russia annuncia che la seconda fase della sperimentazione del vaccino contro l'Ebola sarà completata entro la fine dell'anno, e si ipotizza già che la terza fase sarà condotta in uno degli stati africani colpiti dal virus. Intanto, la Cina ha rivelato di avere in programma la produzione di massa di un vaccino per i militari. La Reuters riferisce infatti che la Tianjin CanSino Biotechnology Inc. sta investendo circa 2 miliardi di yuan (circa 315 milioni di dollari) per realizzare l'impianto di produzione del vaccino, che dovrebbe essere completato entro il 2018. Il vaccino è stato sviluppato da un team presso l'Accademia cinese di Scienze Mediche Militari.
Ma la ricerca del vaccino contro l'Ebola è un business che fa gola a molte multinazionali del farmaco. La Johnson & Johnson, per esempio, ha iniziato questo mese in Sierra Leone la sperimentazione clinica di un vaccino contro l'Ebola mentre la NewLink sta producendo un vaccino che si sarebbe dimostrato efficacie al 100% secondo un studio condotto in Guinea.

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