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ESO: trovata la più grande stella gialla mai conosciuta, a forma di arachide

Utilizzando l'interferemetro del VLT (Very Large Telescope Interferometer) dell'ESO è stata trovata la più grande stella gialla mai conosciuta, con un diametro di 1300 volte quello del Sole nonché del 50% più grande della famosa supergigante rossa Betelgeuse, tanto che rientra nella lista delle dieci più grandi stelle conosciute. Gli stronomi hanno inoltre scoperto che "questa stella ha una compagna binaria molto vicina e l'intero sistema assomiglia a una gigantesca arachide".

Utilizzando l'interferemetro del VLT (Very Large Telescope Interferometer) dell'ESO, Olivier Chesneau (Observatoire de la Cote d'Azur, Nizza, Francia), con un gruppo internazionale di collaboratori, ha trovato la più grande stella gialla mai conosciuta, con un diametro di 1300 volte quello del Sole. Inoltre, questa stella gialla, classificata come HR 5171 A (ma nota anche come V766 Cen, HD 119796 e HIP 67261), rientra anche nella lista delle dieci più grandi stelle conosciute, tanto che è del 50% più grande della famosa supergigante rossa Betelgeuse. Inoltre, la super stella gialla è di circa un milione di volte più brillante del Sole. Come riporta in una nota l'European Southern Observatory, una volta scoperta Olivier Chesneau ha anche rivelato: "Le nuove osservazioni ci hanno anche mostrato che questa stella ha una compagna binaria molto vicina e questo è stato una vera sorpresa. Le due stelle sono così vicine che si toccano e l'intero sistema assomiglia a una gigantesca arachide". L'ESO spiega quindi che "gli astronomi hanno sfruttato una tecnica nota come interferometria per combinare la luce raccolta da diversi telescopi singoli, formando di fatto un gigantesco telescopio di dimensione fino a 140 m di diametro", sottolineando che "i nuovi risultati hanno spinto l'equipe a studiare a fondo le precedenti osservazioni della stella, per più di sessant'anni indietro, per vedere come si era comportata nel passato".

L'ESO ricorda quindi che "le ipergiganti gialle sono molto rare tanto che solo circa una dozzina sono conosciute nella nostra galassia e l'esempio più noto è quello di Rho Cassiopeiae. Le ipergiganti gialle sono tra le più grandi e brillanti stelle note e si trovano in una fase della propria vita in cui sono instabili e cambiano rapidamente. A causa dell'instabilità, le ipergiganti gialle espellono materiale verso l'esterno, formando un'atmosfera molto estesa intorno alla stella". L'ESO specifica che la grande stella gialla a forma di arachide, nonostante sia a circa 12mila anni luce dalla Terra, può quasi essere visto ad occhio nudo da chi ha una vista molto acuta (la magnitudine visuale di HR 5171 A, visibile nella costellazione del Centauro, varia tra 6,10 e 7,3). Gli astronomi hanno visto che HR 5171 A è diventata più grande negli ultimi 40 anni, raffreddandosi mentre cresceva, e la sua evoluzione è stata ora documentata. Chesneau sottolinea che "la stella compagna che è stata trovata è molto significativa in quanto può avere un'influenza sulla sorte di HR 5171 A, per esempio strappandole gli strati esterni e modifcandone l'evoluzione". L'ESO precisa che "analizzando i dati sulla luminosità variabile della stella, usando osservazioni da altri osservatori, gli astronomi hanno infatti confermato che l'oggetto è una binaria a eclisse in cui la componente più piccola passa davanti o dietro la più grande durante l'orbita. In questo caso, la compagna compie una rivoluzione intorno a HR 5171 A ogni 1300 giorni. La compagna più piccola è solo leggermente più calda di HR 5171 A che ha una temperatura superficiale di 5000 gradi celsius".

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