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Satellite GOCE (ESA): impatto su Terra? Protezione Civile: escluso su Italia

Sarà un rientro incontrollato quello del satellite GOCE dell'ESA, lanciato nel 2009 per produrre una mappa ad alta precisione e risoluzione del geoide terrestre. Alcune parti del satellite GOCE potrebbero resistere all'attrito con l'atmosfera fino all'impatto con la superficie della Terra. In un primo momento, scatta l'allarme anche per l'Italia (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna), ma oggi la Protezione Civile esclude un eventuale impatto di frammenti del satellite GOCE sull'Italia.

Il satellite GOCE dell' ESA, lanciato nel 2009 per produrre una mappa ad alta precisione e risoluzione del geoide terrestre, ha terminato il suo lavoro e sta per tornare sulla Terra. Il problema, è che il rientro del satellite GOCE è incontrollato poiché, come spiega la Protezione Civile, "pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto". Nonostante dal 21 ottobre la discesa di GOCE è monitorata dall'Inter-Agency Space Debris Coordination Committee (IADC) e dallo Space Debris Office dell'ESA, il 9 novembre è scattata l'allerta. La Protezione Civile, infatti, rammenta che il satellite GOCE si disintegrerà nell'atmosfera ma che alcune parti (di cui la più pesante non dovrebbe superare i 95 kg) potrebbero resistere fino all'impatto con la superficie della Terra. In un primo momento, sono state individuate quindi tre finestre di rischio per l'Italia: la prima dalle ore 8:26 alle 9.06 di domenica 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); la seconda dalle ore 19:44 alle 20:24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; la terza dalle ore 7:48 alle 8:28 di lunedì 11 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). La Protezione Civile, pur sottolineando che "eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari", fornisce alcuni "comportamenti di autotutela" da adottare. In primo luogo, viene spiegato come sia "poco probabile " che un possibile frammento del satellite GOCE causi "il crollo di strutture" e per questo viene consigliato, negli intervalli di tempo dove il rischio del possibile impatto sulla Terra è maggiore, "di scegliere luoghi chiusi". Nell'ultimo aggiornamento sul rientro incontrollato del satellite GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer), comunque, la Protezione Civile, spiega che "essendosi ridotta ulteriormente la finestra temporale, l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite sul territorio italiano". Il 5 novembre, l'ASI pur precisando che era stata "superata la soglia di tolleranza di 1/10.000 per quanto riguarda la probabilità di rischio a cose o persone" rivelava che la caduta di eventuali frammenti del satellite GOCE "potrebbe verificarsi in un'area compresa tra -83.45°S e +83.45°N di latitudine nord e sud".

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