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Satellite Euclid: l'ok dall'ESA. Il lancio nel 2020

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha approvato la realizzazione del satellite Euclid, che studierà l'Universo Oscuro, grazie anche la lavoro dell'Italia, e dell'ASI, che finanzia e supporta il progetto, che dovrebbe decollare, letteralmente, nel 2020.

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha approvato la realizzazione del satellite Euclid, che avrà il compito si studiare l'Universo Oscuro "tracciando la distribuzione e l'evoluzione delle enigmatiche materia oscura ed energia oscura in tutto l'Universo", come si legge in un acomunicato dell'ASI, Agenzia Spaziale Italiana.
Il satellite Euclid utilizzerà infatti un telescopio di 1,2 metri di diametro "per mappare la distribuzione tridimensionale di circa due miliardi di galassie e della materia oscura che le circonda, oltre un terzo dell'intero cielo".
L'Italia ha il compito di realizzare i sottosistemi dei due strumenti di bordo di Euclid, oltre che la responsabilità del Segmento di Terra e ruoli importanti nella gestione degli aspetti sia tecnici sia scientifici della missione.
Quella approvata dallo Science Programme Committee (SPC) dell'ESA, dopo 5 anni di inteso lavoro, è "la fase finale della selezione di Euclid come parte del programma 'Cosmic Vision' dell'ESA", che permette di passare il progetto alla fase di costruzione, per arrivare al lancio nel 2020.
Barbara Negri, responsabile dell'Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'ASI, sottolinea come "la partecipazione al programma 'Cosmic Vision 2015-2025' di ESA è l'impegno maggiore dell'Agenzia Spaziale Italiana - aggiungendo - Tutte le missioni finora selezionate (Solar Orbiter, Euclid e Juice) prevedono ruoli importanti per l'Italia, che la comunità scientifica e industriale nazionale ha conquistato grazie all'esperienza acquisita in precedenti programmi spaziali. In particolare per la missione Euclid ASI supporterà le attività scientifiche e tecniche svolte da INAF e dall'Università di Bologna e, in parallelo, selezionerà e finanzierà l'industria italiana che dovrà realizzare i delicati sottosistemi dei due strumenti di bordo di responsabilità italiana. ASI, inoltre, sottoscriverà con ESA e le altre agenzie nazionali l'Euclid Multilateral Agreement, che assegna ruoli e responsabilità nella realizzazione della missione, e avrà il compito di monitorare, attraverso la partecipazione allo Steering Committee, l'andamento tecnico, programmatico e finanziario del programma".
Andrea Cimatti, dell'Università di Bologna, rappresentante italiano nel Board del Consorzio Euclid e membro dello Euclid Science Team (EST), evidenzia invece come "Euclid diventa ora la punta di diamante per gli studi dell'Universo nei prossimi 20 anni" senza contare che "rappresenta un investimento prezioso per i giovani scienziati italiani".
Roberto Scaramella, dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Mission Survey Scientist e membro del Board del Consorzio e di EST, promette invece che "la missione non solo pone l'Europa e l'Italia ai primi posti nelle ricerche cosmologiche ma i suoi dati faranno progredire molte altre problematiche astrofisiche di forte interesse per una vasta comunità".
L'Euclid Consortium fornirà due strumenti all'ESA, uno strumento per immagini nel visibile (VIS) e uno strumento per fotometria e spettroscopia nel vicino infrarosso (NISP), che saranno in grado di raccogliere una "enorme quantità di dati di qualità eccezionale su una grande porzione di cielo".
"Il contributo dell'Italia ai due strumenti, con la responsabilità sull'elettronica e il software di bordo, sarà fondamentale per il successo della missione" ribadiscono Luca Valenziano, dell'INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica di Bologna, responsabile del contributo italiano a NISP e Anna Di Giorgio, dell'INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale, responsabile del contributo al VIS.
In Euclid sono coinvolti oltre duecento scienziati italiani, appartenenti all'INAF (principalmente gli Istituti IAPS, IASF di Bologna e Milano, e gli Osservatori Astronomici di Bologna, Brera, Padova, Roma, Torino e Trieste) e a numerose Università (principalmente UniBO, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, UniTS, SISSA), mentre l'Italia, insieme alla Francia, è uno dei due partner maggiori, la cui partecipazione è finanziata e supportata principalmente dall'Agenzia Spaziale Italiana.
La Science Programme Committee (SPC) che ha approvato Euclid ha infine formalizzato il Multilateral Agreement tra ESA e tredici agenzie spaziali europee, che si divideranno i compiti di realizzazione del satellite, oltre ad aver approvato il Memorandum of Understanding con la NASA che definisce la partecipazione degli Stati Uniti alla missione attraverso la fornitura dei rivelatori per la radiazione infrarossa.

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