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Fine del mondo? ESA: poli magnetici si spostano a velocità altissima

Prossima fermata 21 dicembre 2012 ovvero "la fine del mondo" per la "profezia" dei Maya. Ancora poco più di un mese di lavoro per l'industria dei "fuffologi" che dovranno poi "convertirsi" alla prossima fine del mondo del 2029 (provocata dall'asteroide 99942 Apophis). Ma per l'inversione dei poli magnetici la scienza conferma. Anche se la tempistica non è entro l'anno.

La fine del mondo "si avvicina" a passi da gigante e l'uomo della strada, quello che statisticamente appartiene sovente alla fascia degli analfabeti funzionali incomincia a chiedere a Google (moderno oracolo più che computer di Star Trek) le ultime notizie sulla "fine del mondo 2012". Notare l'anno che "segue" la "fine del mondo" dato che per la maggioranza degli utenti probabilmente c'è una "fine del mondo" del 2010 che magari non interessa più. Per non parlare della "fine del mondo del 2029", quella "preannunciata" dal simpatico asteroide near-Earth 99942 Apophis per cui, per l'utente medio, forse c'è ancora abbastanza tempo. E così, a poco più di un mese dalla fine del pianeta Terra, mentre i fuffologi dopo aver "speculato" e celebrato convention per anni sulla fatidica data "predetta" dai Maya (21 dicembre 2012), si affrettano per trovare scuse per la mattina del 22 dicembre 2012, una notizia dell'ESA ricorda uno dei capisaldi delle presunte radici "scientifiche" della "profezia Maya".

Molti ricorderanno che i fuffologi da anni, e con modica spesa, "predicono" che la "profezia Maya" sull'apocalisse prossima ventura si sarebbe materializzata "scientificamente" nella repentina inversione dei poli magnetici terrestri proprio il 21 dicembre del 2012. Un breve documentario di Euronews in collaborazione con l'ESA si concentra proprio sull'attività dei satelliti che studiano le variazioni del campo magnetico terrestre. Naturalmente l'ESA, al costo di un biglietto del cinema l'anno pro-capite, non conosce né la data della fine del mondo né il giorno dell'"inversione dei poli magnetici", ma sicuramente conferma che dagli studi "qualcosa" sta accadendo al pianeta Terra e al suo magnetismo. Magnetismo terrestre di cui, è bene farsene una ragione, si conosce davvero poco. Spiega l'ESA in una nota che introduce il documentario di Euronews: "La vita sulla Terra, come la conosciamo, non sarebbe possibile senza la protezione esercitata dal campo magnetico. Secondo studi recenti la magnetosfera sarebbe interessata da un processo d'indebolimento. Si tratta di un processo lento, ma progressivo". Ma l'affermazione più "sconcertante" è senz'altro questa: "Nei prossimi anni il campo magnetico potrebbe arrivare a un punto di non ritorno, a un livello mai conosciuto dall'uomo".

Il documentario dell'ESA informa anche sul misconosciuto (in Italia non ha neppure una pagina su Wikipedia, ndr) satellite Oersted lanciato nel febbraio del 1999 e che, a maggior gloria del suo nome (Hans Christian Oersted è stato un pioniere dell'elettromagnetismo, se non "il pioniere"), continua a misurare la forza nel campo magnetico terrestre con il suo magnetometro Overhauser montato "a giraffa". "Il satellite Oersted è ancora in funzione e sulla base delle informazioni qui raccolte è stato confermato che i poli del campo magnetico si stanno spostando a velocità altissime", si dice nel documentario ESA-Euronews.

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