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ESA: al via missione Athena per scoprire le prime stelle dopo il Big Bang

ESA ha dato il via alla missione Athena, un sofisticatissimo osservatorio orbitante nei raggi X che prenderà il volo nel 2028 e che indagherà i fenomeni più energetici che avvengono nell'universo, fino alla scoperta delle stelle primordiali, quelle che si sono formate a a 150 milioni di anni dal Big Bang.

Lo Science Programme Committee dell’Agenzia Spaziale Europea ha dato il via alla missione Athena, un sofisticatissimo osservatorio orbitante nei raggi X che prenderà il volo nel 2028. Athena sarà la seconda delle grandi missioni dell’ESA, prevista nell’ambito del programma "Cosmic Vision". Athena indagherà i fenomeni più energetici che avvengono nell’universo, come il plasma caldo negli ammassi di galassie e gli oggetti celesti più estremi che si conoscano, ovvero i buchi neri e i lampi gamma, spingendosi fino all’epoca in cui si sono formate le prime stelle supermassicce, a 150 milioni di anni dal Big Bang. Le stelle primordiali si sono evolute e sono esplose in maniera "rapida", cioè in circa un milione di anni, formando e poi espellendo nello Spazio i primi elementi chimici più pesanti dell’idrogeno e dell’elio - come ad esempio carbonio, ossigeno e ferro, necessari per le generazioni seguenti di stelle - e generando i primi buchi neri dell’universo. Il modo di scoprire queste stelle primordiali è osservare e studiare la loro esplosione, che è accompagnata da un lampo di raggi gamma. "Athena è uno dei quattro pilastri del futuro osservativo a multilunghezza d’onda di INAF, con SKA nella radioastronomia, E-ELT nell’ottico e CTA nei raggi gamma" spiega Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, che insieme all'ASI e a numerose Università ha curato alcuni spetti del progetto. Bignami sottolinea: "Conquistata la possibilità di una presenza italiana ora dobbiamo concretizzarla. Saremo aiutati in questo dalla grande tradizione nazionale nella astronomia X dallo Spazio, cominciata da Riccardo Giacconi 50 anni fa e continuata in Italia con le brillanti missioni BeppoSax, EPIC XMM e IBIS INTEGRAL". Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, evidenzia invece: "Con la selezione di Athena si aggiunge un altro elemento al programma scientifico dell’ESA. Questa missione, la seconda selezionata della classe di missioni Large, rappresenta la seconda pietra angolare della costruzione europea del programma Cosmic Vision che vede l’ASI e con essa la comunità scientifica italiana, ma anche quella industriale, chiamate a mantenere il livello di eccellenza raggiunto in molti anni di impegno continuo. Un impegno che necessita di spalle più solide di quelle che sono state disponibili negli ultimi anni".

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