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Trump come Nixon? Indagato per ostruzione alla giustizia, rischio impeachment

Donald Trump rischia di fare la fine di Richard Nixon. Robert S. Mueller, procuratore speciale dell'inchiesta sul Russiagate, starebbe indagando Trump per ostruzione alla giustizia, reato che apre le porte all'impeachment.

Robert S. Mueller, procuratore speciale dell'inchiesta sul Russiagate sulle presunte interferenze di Mosca nell'ultima campagna elettorale, è in procinto di interrogare alcuni funzionari senior dell'intelligence americana per stabilire se il Presidente USA Donald Trump ha tentato di ostacolare la giustizia. Le indagini hanno anche l'obiettivo di cercare prove di possibili crimini finanziari tra le persone collegate a Trump. A rivelare l'inchiesta che potrebbe portare all'impeachment di Donald Trump il Washington Post, lo stesso giornale che agni inizi degli anni '70 fece scoppiare lo scandalo Watergate (anche se nel frattempo l'editore è diventato Jeff Bezos, fondatore di Amazon).

Dopo due anni di scoop giornalistici, Richard Nixon nel 1974 fu costretto a dimettersi proprio perché accusato di ostruzione alla giustizia. Cinque fonti diverse del Washington Post, che hanno parlato a condizione di anonimato, hanno confermano che Daniel Coats, attuale direttore della National Intelligence, Mike Rogers, capo della National Security Agency (NSA) ed il suo vice Richard Ledgett, hanno accettato di essere interrogati dagli investigatori di Mueller già da questa settimana. L'inchiesta è stata tenuta segreta e attualmente non è chiaro quante altre persone possano essere già state ascoltate dalla FBI.

La NSA si è rifiutata di commentare l'indiscrezione ma ha assicurato "piena cooperazione con il procuratore speciale". Mark Corallo, portavoce di Marc Kasowitz, avvocato personale di Donald Trump, ha invece dichiarato che "la perdita di informazioni da parte della FBI riguardo al Presidente è oltraggiosa, imperdonabile e illegale".
La Casa Bianca potrebbe in linea teorica impedire a Daniel Coats, Mike Rogers e Richard Ledgett di riferire le conversazioni avute con Donald Trump appellandosi al concetto di privilegio dell'esecutivo, in base al quale si può non rispondere a tutte le richieste del potere giudiziario.
Il privilegio dell'esecutivo fu esercitato proprio da Nixon quando non volle consegnare al procuratore speciale che stava indagando su di lui i nastri su cui erano state registrate le conversazioni nel suo studio. Successivamente allo scandalo Watergate, però, la Corte Suprema americana stabilì che non si può utilizzare il privilegio dell'esecutivo per trattenere prove nei procedimenti penali.

Secondo il Washington Post, l'indagine per ostruzione alla giustizia contro Trump è iniziata pochi giorni dopo il licenziamento (avvenuto il 9 maggio) dell'ex direttore della FBI James Comey, a cui il Presidente USA avrebbe chiesto di insabbiare le indagini sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, sui quali gravano i sospetti di collusione con funzionari del governo russo. La settimana scorsa Comey, davanti alla Commissione Intelligence del Senato, ha rivelato che aveva informato Trump sul fatto che, fino a che era rimasto a capo della FBI, non c'era nessuna indagine in corso sulla condotta personale del Presidente. Nonostante questo, Comey ha spiegato di rimanere convinto del fatto di essere stato licenziato "a causa dell'indagine sulla Russia".

Precedentemente, infatti, il 20 marzo scorso davanti all'House Intelligence Committee, James Comey aveva confermato che la FBI stava indagando su un possibile coordinamento tra la campagna elettorale di Trump ed i russi. Il Presidente USA ha ripetutamente negato tali accuse.
Le fonti del Washington Post rivelano che Mueller vuole carcare di capire cosa è successo dopo tale data. Sembra infatti che pochi giorni dopo, intorno al 23 o 24 marzo, Trump abbia telefonato a Coats e Rogers per chiedere loro di rilasciare, in maniera separata, dichiarazioni pubbliche nella quali si nega l'esistenza di qualsiasi prova di coordinamento tra la sua campagna elettorale ed il governo di Mosca. Coats e Rogers avrebbero rifiutato di sottostare alla richiesta del Presidente. Secondo le fonti, Mueller vuole invece ascoltare Ledgett perché avrebbe scritto un memorandum che documenta la telefonata di Trump con Rogers.

© riproduzione riservata | online: | update: 15/06/2017

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