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Trump all'ONU: pronti a rovesciare governo Venezuela. Maduro: è nuovo Hitler

Donald Trump ha dato il meglio di sé all'ONU, alimentando cioè tutte le tensioni internazionali. Il presidente USA si scaglia contro il presidente del Venezuela Nicolas Maduro, contro l'Iran e ovviamente attacca il leader della Corea del Nord Kim Jong-un.

Donald Trump è il "nuovo Hitler della politica internazionale", dichiara il presidente del Venezuela Nicolas Maduro condannando duramente alcuni passaggi del discorso del presidente USA davanti alla Nazioni Unite.
Trump ha infatti dichiarato che "la dittatura socialista di Nicolas Maduro ha inflitto terribili sofferenze al popolo", avvertendo che oltre alle sanzioni Washington è "disposta ad intraprendere ulteriori azioni se il governo del Venezuela persevererà nell'imporre regole autoritarie sul popolo".
Maduro da Caracas, interprentando le parole pronunciate all'ONU, chiarisce quindi che "Donald Trump ha minacciato il presidente del Venezuela con la morte".

L'inquilino della Casa Bianca non ha mancato di criticare pesantemente anche l'Iran, bollato come "uno Stato canaglia impoverito, le cui principali esportazioni sono la violenza, lo spargimento di sangue e il caos". Trump ha quindi sostenuto che Teheran finanzia "i terroristi che uccidono i musulmani innocenti e attaccano gli arabi e gli israeliani pacifici" ed utilizza la sua ricchezza petrolifera per "sostenere la dittatura di Bashar al-Assad, combattere la guerra civile in Yemen e minare la pace in tutto il Medio Oriente".

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif classifica però quelle di Trump come "riflessioni spudorate e ignoranti", accusando il presidente USA di "non avere conoscenza e consapevolezza" della lotta dell'Iran contro il terrorismo. In risposta alle accuse, Zarif sottolinea come sia invece Washington a sostenere "regimi tirannici" nella regione nonché "il criminale Stato sionista".

Infine, Donald Trump davanti all'assemblea dell'ONU non evita di alimentare ulteriori tensioni nella penisola coreana, ribattezzando Kim Jong-un come un "rocket man" e promettendo che "distruggerà completamente la Corea del Nord" se gli USA verranno attaccati.
Anche Pyongyang ha risposto prontamente a queste provocazioni, assicurando che non ha paura della guerra e che è pronta a "distruggere le basi dei nemici", vale a dire quelle nell'isola di Guam.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/09/2017

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