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Charlottsville, Trump: violenze anche da attivisti di sinistra. Ex Ku Klux Klan ringrazia

Donald Trump ritorna sui fatti di Charlottsville, in Virginia, sostenendo che le violenze sono state causate non solo dai suprematisti bianchi ma anche dagli attivisti di sinistra.

"Da una parte c'era un gruppo che era molto aggressivo e dall'altra c'era un gruppo che era molto violento". E' così che Donald Trump rivede la sua posizione iniziale sui fatti di Charlottsville, in Virginia, dove una attivista di 32 anni ha perso la vita sabato 12 agosto durante la manifestazione organizzata da gruppi di estrema destra che protestavano contro la decisione di abbattere la statua del generale confederato Robert Edward Lee.
Un'auto si è scagliata contro i manifestanti antirazzisti, provocando oltre ad un morto anche 35 feriti.
Il presidente americano aveva già condannato in ritardo i movimenti razzisti e neonazisti, ed ora fa marcia indietro addossando su entrambe le parti la responsabilità delle violenze. Su Trump piovono quindi nuove critiche, come quella dell'ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, che sottolinea: "Non è la stessa cosa. Una parte è razzista, intollerante, nazista. L'altra si oppone a razzismo e intolleranza. Universi moralmente diversi".
Soddisfatto invece David Duke, ex leader del Ku Klux Klan che commenta: "Grazie presidente per la vostra onestà e per il coraggio di dire la veritù su Charlottesville e condannare i terroristi di sinistra".

© riproduzione riservata | online: | update: 16/08/2017

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