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Strauss-Kahn: se accuse cadono potrà concorrere per l'Eliseo

Dominique Strauss-Kahn, prima di venire arrestato, era in vetta. Direttore generale dell'FMI e in lizza per sostituire Nicolas Sarkozy all'Eliseo. Poi la brusca caduta, che ora sembra essere frenata.

Dominique Strauss-Kahn, prima di venire arrestato con l'accusa di aver usato violenza ad una cameriera del Sofitel di New York, non solo era il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale ma era in corsa anche per l'Eliseo, tanto che in molti lo davano già per vincente contro Nicolas Sarkozy. Ora sembra che, forse già il 18 luglio quando si terrà la prossima udienza, i reati contestati a Dominique Strauss-Kahn potrebbero cadere, visto che la donna che lo accusa ha perso molta della sua iniziale credibilità. Ma a livello internazionale il panorama politico nel frattempo è completamente cambiato. Strauss-Kahn, membro del Partito Socialista, ha dovuto dimettersi dall'FMI e al suo posto è stata eletta Christine Lagarde, anche lei francese ma esponente dell'UMP (stesso partito di Sarkozy). Inoltre, in Francia è fissata per il 13 luglio la data per depositare le candidature alle primarie, quindi DSK teoricamente, anche se il 18 cadessero tutte le accuse, non potrebbe candidarsi. Il segretario del Ps, Martine Aubry, che dopo la "dipartita" di Strauss-Kahn sembra essere la favorita per concorrere all'Eliseo, assicura che naturalmente "nessuno oserebbe fargli pesare un calendario", facendo intendere che DSK potrà candidarsi, se vorrà, in qualsiasi momento, vista la situazione. Ma anche con un ritorno di Dominique Strauss-Kahn, Martine Aubry sembra comunque intenzionata a gareggiare per le primarie, nonostante prima dell'arresto di DSK il Partito socialista aveva stabilito che entrambi non avrebbero mai gareggiato insieme. Ma la storia, ad un certo punto, ha cambiato bruscamente il suo corso.

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