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Strauss-Kahn: era rapporto consensuale? Una delle ipotesi della difesa

Dominique Strauss-Kahn è in carcere in attesa della prossima udienza, prevista per venerdì. Poche le informazioni in merito alla linea difensiva che adotteranno i suoi legali, che forse mirerà a negare totalmente le accuse o a dimostrare che invece il rapporto c'è stato, ma consensuale.

Dominique Strauss-Kahn, come deciso dal giudice, è rimasto in carcere in attesa che inizi a macinare la macchina giudiziaria americana, che il Partito socialista francese giudica come "un sistema disumano, che massacra quelli che finiscono nelle sue mani", come afferma l'ex ministro della Cultura socialista, Jack Lang. Il fatto che le immagini di Strauss-Kahn in manette e col volto provato abbiano fatto il giro del mondo, infatti, fanno riflettere il Partito socialista e non solo, tanto che Jean-Jacques Urvoas, deputato vicino al direttore generale del Fondo monetario internazionale (FMI) ricorda come "da 48 ore" si senta "solo una versione". Poche notizie, infatti, sono uscite finora sulla linea difensiva che adotteranno i legali di Strauss-Kahn. Tra queste, sembra esserci la tesi che mirerebbe a dimostrare come Dominique Strauss-Kahn non avrebbe usato nessuna violenza nei confronti della cameriera del Sofitel, visto che tra i due ci sarebbe stato invece un rapporto consensuale. A sostenere che Strauss-Kahn potrebbe adottare tale linea difensiva il New York Post, ma non ci sarebbe ancora niente di ufficiale. Stando alla radio francese RMC, infatti, i legali di Dominique Strauss-Kahn potrebbero invece voler provare che tra i due non ci sarebbe stato nessun rapporto. Tale tesi sarebbe sostenuta dal fatto che il direttore generale dell'FMI avrebbe lasciato l'albergo per andare a pranzare con la figlia prima dell'orario dichiarato dalla donna nella denuncia fatta alla polizia newyorkese. La prossima udienza è prevista comunque non prima di venerdì.

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