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Strauss-Kahn: domiciliari ma con braccialetto e sorveglianza armata

Dominique Strauss-Kahn esce dal carcere per gli arresti domiciliari. Per questa poca libertà, Dsk ha dovuto pagare 1 milione di dollari, consegnare il passaporto, indossare il braccialetto elettronico e accettare una sorveglianza armata.

Dominique Strauss-Kahn, ormai ex direttore generale dell'FMI dopo aver annunciato, in una lettera, le sue dimissioni dal Fondo Monetario Internazionali, esce dal carcere. A Strauss-Kahn sono stati infatti concessi, infine, i domiciliari, ma le condizioni a cui è dovuto sottostare per questa semi libertà in attesa del processo non sono poche. Dsk ha infatti prima di tutto dovuto pagare una cauzione di un milione di dollari in contanti, dovendone però garantire ben altri 5 milioni. Il giudice, quindi, che nella precedente udienza era stato irremovibile in merito alla sua scarcerazione, ha permesso a Dominique Strauss-Kahn di usufruire degli arresti domiciliari in un appartamento di Manhattan, con cui potrà vivere insieme alla moglie Anne Sinclair e a sua figlia Camille, appena giunte dalla Francia. Strauss-Kahn, inoltre, ha dovuto consegnare il passaporto (gli Stati Uniti non vogliono farselo sfuggire) e indossare il braccialetto elettronico. Ma le precauzioni non sono sembrate ancora sufficienti al giudice, che ha infatti imposto una sorveglianza armata a colui che fino a pochi giorni fa era in lizza per concorrere a diventare il nuovo presidente della Francia. Durante l'udienza di ieri, inoltre, sono state formalizzati tutti i capi d'imputazione, ben sette e fissata la data della nuova udienza, il prossimo 6 giugno.

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