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Ophelia: quando saputo che era Strauss-Kahn ho pensato mi uccideranno

Il 1 agosto è stata fissata la prima udienza del processo che vede Dominique Strauss-Kahn accusato di aggressione sessuale. Nel frattempo parla in TV l'accusatrice, Ophelia, che afferma di aver detto sempre la "verità".

"Non ho mai cambiato versione. Io so bene cosa mi ha fatto" spiega Ophelia, la cameriera del Sofitel Hotel di New York che accusa l'ex direttore generale dell'FMI Dominique Strauss-Kahn di averla aggredita sessualmente. Ophelia, che per la prima volta rivela il suo vero nome (Nafissatou Diallo) e il suo volto in due interviste alle emittenti statunitensi Abc e a Newsweek, afferma di volere "giustizia" e di voler vedere quindi Dominique Strauss-Kahn in prigione. "Ho detto la verità" continua a ripetere Ophelia, affermando che questa "verità" la sa anche DSK. La 32enne racconta di aver bussato alla porta della camera 2806 del Sofitel e, non ottenendo nessuna risposta, sarebbe entrata annunciandosi. Neanche il tempo di dire "buongiorno, sono la cameriera" che Dominique Strauss-Kahn, secondo il racconto di Ophelia, gli sarebbe praticamente saltato addosso, già completamente nudo, costringendola ad un rapporto orale. "L'ho spinto, mi sono alzata, volevo spaventarlo. Ho detto 'Guardi, il mio supervisore potrebbe essere proprio qui'" continua a raccontare in lacrime Ophelia, ma DSK non si sarebbe fermato. L'aggressione sarebbe durata in tutto una 15ina di minuti, spiegando che a suo tempo non aveva la minima idea di chi potesse essere Dominique Strauss-Kahn. "Guardavo Channel 7 e hanno detto che quell'uomo, io non lo sapevo, doveva diventare il prossimo presidente della Francia - racconta ancora Ophelia - E ho pensato, adesso mi uccideranno". La donna afferma che non è giusto il modo in cui ora viene giudicata, soprattutto in seguito a quelle rivelazioni che ne hanno minato la credibilità. "Voglio che sappia che vi sono dei posti dove non può usare il suo potere e i suoi soldi" conclude quindi Ophelia. Immediata è stata la replica degli avvocati di Dominique Strauss-Kahn che in una nota sottolineano come sia "ovvio il tentativo di infiammare l'opinione pubblica contro l'imputato di un processo penale", visto che il 1 agosto è stata fissata la prima udienza davanti al tribunale.

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