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Su part-time agevolato flessibilità ancora lontana, dice Scilipoti (Fi)

"Il decreto approvato dal ministro Giuliano Poletti è l'ennesimo palliativo a un problema su cui il governo dice di lavorare da due anni", diffonde in un comunicato Domenico Scilipoti, senatore forzista.

"Il decreto approvato ieri dal ministro Giuliano Poletti è l'ennesimo palliativo a un problema su cui il governo dice di lavorare da due anni. Il lavoro part-time per i lavoratori del settore privato, che soddisfino alcune precise e stringenti condizioni, non può essere ritenuto una risposta a chi chiede di andare in pensione ma non ci riesce a causa della legge Fornero" dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti.
"Nel 2011, - ricorda - si stimava che quella riforma fatta sulla pelle degli italiani avrebbe fatto risparmiare circa 80 miliardi di euro di lì a pochi anni. Ritengo che una parte di queste risorse debba necessariamente essere investita per quelle categorie che svolgono lavori particolarmente usuranti e che non riescono ad avere delle agevolazioni in uscita".
"Inoltre, - prosegue il parlamentare azzurro - se fosse una vera flessibilità, questa riforma dovrebbe favorire anche una staffetta generazionale tra uscita ed entrata nel mondo del lavoro, ma qui il datore di lavoro non ha nessun incentivo ad assumere giovani. Questo governo deve decidere una volta per tutte se vuole davvero occuparsi di una riforma seria delle pensioni con chi ha competenze e non agire unilateralmente. O preferisce sempre agire in maniera propagandistica?".
Conclude Scilipoti: "Dopo l'annuncio degli 80 euro per le pensioni minime, un'altra platea seppur piccola ha ricevuto la sua mancia".

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